Impianti a biomassa

I piccoli impianti alimentati a biomassa solida contribuiscono in maniera “rilevante” alle emissioni inquinanti del settore domestico, in particolar modo per quanto riguarda il particolato e il Benzo(a)pirene. A dirlo sono i dati dello Studio comparativo sulle emissioni da apparecchi a gas, GPL, gasolio e pellet ed effetto dell’invecchiamento”, condotto da Innovhub–Stazioni Sperimentali per l’Industria (Camera di Commercio Metropolitana di Milano Monza-Brianza Lodi). Una ricerca  su un tema caldo per il nostro Paese convocato, insieme ad altri 9 Paesi europei, al tavolo sull’emergenza smog dal Commissario UE per l’Ambiente Karmenu Vella.

Metodologia

Lo studio si è strutturato in due diverse fasi. Nella prima fase è stato realizzato un confronto tra le emissioni dei piccoli apparecchi per utenze domestiche, utilizzati per il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria e alimentati con diversi combustibili. Nella seconda fase, invece, l’attenzione dei ricercatori si è concentrata – solo per gli impianti alimentati a pellet –  sulle variazioni dei livelli di emissione dei diversi inquinanti (particolato, CO e Benzo(a)pirene) a seguito dell’invecchiamento di tali apparecchi, dopo un periodo di funzionamento equivalente a due anni termici con un intervento di manutenzione tra il primo e secondo.

Assenza di correlazione invecchiamento apparecchi/ qualità della stufa

Dal report è emerso come per quanto riguarda gli apparecchi a pellet, l’effetto dell’invecchiamento non sia correlato alla qualità del combustibile o della stufa.  Tuttavia dopo un certo periodo di utilizzo questi apparecchi presentano una degenerazione delle prestazioni in termini di Monossido di Carbonio (CO). Incrementi marcati di Particolato (PM) si sono osservati in 3 casi su 4 durante la prima o la seconda stagione simulata.

Parecchio più rilevanti sono poi e variazioni di Benzo(a)Pirene  e degli altri Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) con incrementi da  40 a oltre 80 volte rispetto al valore rilevato inizialmente. In tutti i casi, dopo l’invecchiamento, si verifica l’incremento delle emissioni.

L’importanza di una corretta manutenzione

Tutti i dati sono concordi nel dire che una corretta manutenzione almeno annuale delle stufe a pellet sia fondamentale. Questo perchè anche gli apparecchi di gamma medio-alta alimentati con pellet di buona qualità sono soggetti all’insorgere di fenomeni di instabilità e di degenerazione delle prestazioni.

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Redazione
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