In questa fase di graduale ripresa della quotidianità, a Pechino e in altre città cinesi, l’allerta per una seconda ondata della pandemia da Covid -19 rimane alta. Tra le tante misure che si adottano per fronteggiare la situazione c’è anche il ricorso ai veicoli autonomi. Il Cool high technology e il Beijing Institute of technology, come si legge sul sito dell’agenzia cinese Xinhua, hanno infatti messo a punto una vettura di piccole dimensioni, automatizzata e priva di conducente, che è in grado di misurare la temperatura dei passanti a distanza, tramite una telecamera. Il veicolo, attualmente in circolazione all’interno dell’istituto di ricerca dove è stato realizzato, funziona con il 5G ed è in grado di identificare i pedoni usando il riconoscimento facciale. 

Naturalmente quello legato all’uso di questo mini-carrello autonomo è solo un piccolo contributo alla lotta alla pandemia e rappresenta uno dei tanti esempi dell’uso del 5G al settore sanitario. Un altro esempio è l’impiego di questa tecnologia di rete mobile negli ospedali cinesi, dove viene usata per migliorare gli aspetti legati alla comunicazione tra strutture sanitarie e per condividere i risultati delle immagini, limitando il contatto fisico tra il personale e i pazienti.

Veicoli autonomi e pandemie

In generale la pandemia in corso ha rafforzato il ricorso alla tecnologia per tutta una serie di attività che prima venivano realizzate in presenza. Da un lato si parla, ad esempio, sempre di più di e-learning, smartworking, dall’altra l’e-commerce sta vedendo una rapida crescita. In questo senso l’emergenza sanitaria potrebbe rappresentare una svolta per accelerare la rivoluzione digitale. Questa situazione favorevole potrebbe essere inoltre un input per la crescita del comparto della mobilità autonoma, nonostante al momento molti programmi pilota siano stati interrotti per le limitazioni dettate dall’emergenza.

Tanti sono i settori in cui queste vetture prive di conducente possono dare il contributo per fronteggiare la pandemia. Su piccola scala, i veicoli autonomi, furgoncini in particolare, sono stati, ad esempio, usati in Cina per consegnare cibo e forniture mediche nelle aree più critiche, ma anche per disinfettare le strade, dando un aiuto per gestire la carenza di manodopera. Solo per fare un esempio, citiamo la partnership tra la piattaforma cinese di veicoli autonomi Apollo e la start-up Neolix per consegne di cibo e forniture mediche a Pechino. Naturalmente non si tratta di applicazioni di massa, ma nonostante questo, tali best practice rappresentano il potenziale di queste tecnologie in particolari momenti di crisi.

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