carbone

La Repubblica Ceca ha annunciato che punta a eliminare gradualmente il carbone dalla produzione di energia entro il 2033. È il 22° Paese europeo a indicare una data di uscita, superando tuttavia di tre anni il target compatibile con l’Accordo di Parigi. L’annuncio fa parte del programma del nuovo governo ceco.

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Phase out dal carbone al 2033

Attualmente, le centrali elettriche a carbone attive in Repubblica Ceca hanno una capacità combinata di 7.906 MW e  generano circa il 50% della produzione totale di elettricità. Il precedente esecutivo aveva lanciato una commissione sul carbone nel 2020, che aveva proposto tre scenari di eliminazione graduale del carbone: 2033, 2038 e 2043, prima di raccomandare formalmente il 2038. Tutti gli scenari erano tuttavia modellati su un prezzo del sistema di scambio di quote di emissione di 30 euro per tonnellata al 2030, nonostante i prezzi siano balzati già a 80 euro per tonnellata.

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Repubblica Ceca punta su nucleare e rinnovabili

L’esecutivo ha recentemente affermato che la priorità del Paese è quella di sostenere l’energia nucleare e le rinnovabili. La Repubblica Ceca fa affidamento su sei reattori nucleari in due impianti, per un terzo di elettricità generata, e starebbe inoltre finalizzando un piano per costruire un ulteriore reattore.

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