Si chiama Walle Mobility ed è la prima azienda italiana ad occuparsi di advanced air mobility (mobilità aerea avanzata). Nata con l’obiettivo di cambiare radicalmente i trasporti in Italia e in Europa, punta a creare il primo servizio italiano di taxi-aerei con tecnologia Vtol (Vertical take-off and landind) con propulsione ibrida/elettrica per il trasporto di persone, entro 4 anni. Un servizio che “si focalizza su rotte interurbane al di sotto dei 50 Km, collegando punti strategici extra-urbani, come aeroporti, stazioni dei treni, centri commerciali e logistici, porti, isole,” spiega a Canale Energia Domenico Gagliardi, fondatore e ad di Walle Mobility. “Il problema che Walle vuole risolvere non è quello del traffico o quello dell’inquinamento; questi sono i sintomi di un problema molto più grande e complesso: quello delle infrastrutture. Walle vuole permettere spostamenti intermodali, attraverso l’utilizzo di più mezzi per un unico viaggio, connettendo terra-aria con un click!”

Per far questo l’azienda a da poco siglato un accordo con la società Airio “con l’obiettivo di sviluppare il software di gestione dello spazio aereo basso, grazie a percorsi di volo intelligenti per droni e per tutto il settore dell’Advanced air mobility” spiega Gagliardi. In questo modo secondo l’ad dell’azienda sarà possibile “portare sul mercato entro il 2023 una prima parte del software, con la seconda fase prevista entro il 2024, in preparazione del lancio del servizio”.

Gestione della sicurezza del volo di centinaia di velivoli contemporaneamente

Il software in studio permette di gestire la sicurezza di più voli in contemporanea. “Una delle sfide più grandi sarà la creazione e la gestione dei corridoi aerei cioè dove e come i velivoli si sposteranno all’interno dello spazio aereo basso. Le istruzioni di percorso saranno fornite direttamente al velivolo e monitorate continuamente per una precisa auto-correzione della traiettoria. “Il tutto è basato su un framework analitico in attesa di brevetto” puntualizza Gagliardi.

A chi sono destinati i servizi offerti da Walle Mobility

Walle Mobility ha come obiettivo di affiancarsi a un servizio taxi per consumatori di fascia medio alta o aziende nella prima fase per poi arrivare a un largo consumo entro massimo il 2030 come spiega l’AD: “Secondo alcuni studi il prezzo di un volo simile sarà pari a € 2,5 per Km/a persona. Di conseguenza la fascia di prezzo si stabilizza intorno a quella di un taxi odierno. Partendo da qui, il nostro target sono persone con una propensione al consumo medio/alto e con un’età compresa tra i 35 e i 65 anni. Non escludiamo l’offerta dei medesimi servizi alle aziende, che di conseguenza offriranno dei benefit aziendali per i propri dipendenti. L’obiettivo del mercato è quello di rendere questo servizio accessibile alla maggioranza della popolazione, anche perché non è progresso tecnologico se non è per tutti. Credo che questa tipologia di servizio vada verso un’adozione di massa entro e non oltre 2028/30″.

Come cambia il futuro della mobilità urbana

Walle Mobility è una tecnologia che andrà a cambiare il futuro della mobilità urbana ma come ricorda Gagliardi “Il futuro della mobilità è strettamente connesso a quello delle nostre città. La pandemia ci sta facendo capire che inevitabilmente qualcosa cambierà. Come detto in precedenza, un grande problema da risolvere è l’infrastruttura. Per cambiarla bisogna agire sulla struttura delle nostre città. In un futuro non troppo lontano credo che l’auto privata all’interno dei grandi centri urbani – come Roma, Milano, Napoli, Torino, etc – vada verso l’estinzione totale. Non sono l’unico a credere ciò, ma anche alcuni studi e previsioni vedono un futuro senza auto. L’auto sicuramente servirà per percorrere tragitti al di fuori della nostra regione. In quel caso vedo il noleggio a breve e a lungo termine un mercato assolutamente in espansione“.

Non solo, a cambiare secondo il fondatore e ad di Walle Mobility sarà la fruizione dei mezzi di trasporto nel loro insieme: “La mobilità del futuro è intermodale: utilizzare più mezzi per un unico viaggio permetterà a noi di risparmiare tempo e denaro, ma soprattutto rendere il sistema dei trasporti molto più sostenibile per le comunità locali”.

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