Il comparto dell’energia eolica si caratterizza per un trend di crescita su scala globale. Secondo il Global Wind Report 2018, realizzato dal Global Wind Energy Council, si prevede, in particolare, un aumento della capacità mondiale di 300 GW nei prossimi 5 anni, una crescita legata principalmente alla diminuzione dei costi. Numeri positivi che si inseriscono in un trend di continuo miglioramento che sta già caratterizzando il settore da qualche anno. Solo nel 2018 le nuove installazioni si sono attestate a 51,3GW, spinte da strumenti come aste o certificati verdi.

2018, “un anno positivo” 

Il 2018 – spiega Karin Ohlenforst, Director of Market Intelligence di GWEC è stato un anno positivo per l’industria eolica globale, con installazioni che superano i 50 GW. Il predominio dell’energia eolica onshore non è sorprendente, dato il continuo e crescente investimento, con meccanismi come aste, gare d’appalto e certificati verdi che sono i principali motori di nuove installazioni con un 35% delle installazioni totali. Il 2018 è stato anche un anno fondamentale per l’ industria offshore, in particolare in Asia. Se i governi continuano a impegnarsi in quest’ambito, l’eolico offshore diventerà un  mercato rilevante a livello globale nei prossimi cinque anni “.

I dati dell’Asia

Ma entriamo più in dettaglio. Se consideriamo i dati relativi all’Asia emerge come il primato vada alla Cina, che ha rappresentato la più alta percentuale di nuove installazioni nel 2018, sia in ambito offshore (40%)  sia in ambito onshore (45%). A ciò si aggiunge il fatto che Paesi  del sud-est asiatico come il Vietnam e le Filippine abbiano fissato degli obiettivi per l’impiego dell’energia eolica. Una misura finalizzata ad aumentare le installazioni.

America latina, installazioni totali da 25GW

Per quanto riguarda invece il mercato dell’America Latina si è registrata negli ultimi 10 anni una continua crescita, arrivando a un totale di 25GW di installazioni. Brasile e Argentina, ad esempio, continuano a condurre aste di capacità congiunte per l’energia eolica e solare onshore, mentre in Colombia, mercato emergente, si vuole arrivare a raggiungere l’obiettivo di 1,5 GW entro il 2022.

Africa e Medioriente, numeri importanti per l’onshore

La ricerca mostra inoltre come la maggior parte delle installazioni onshore dovrebbe provenire da Egitto, Kenya, Marocco e Sudafrica. In questo modo si arriverebbe ad avere un incremento di oltre 6 GW di nuova capacità entro il 2023. Nel 2018 invece la maggiore crescita è stata registrata in Egitto con un dato pari a 380 MW.

Norvegia, scelte 13 aree idonee per progetti eolici

Fin qui i dati del Global Wind Energy Council. Spostandoci invece in Norvegia, è di questi giorni la notizia, riportata anche dalla Reuters, che il regolatore ha individuato 13 aree particolarmente adatte per lo sviluppo di nuovi impianti eolici onshore. Zone che sono collocate per lo più nella parte meridionale del Paese per una superficie totale di 16.705 chilometri quadrati e che sono state scelte in una rosa di 43 possibili siti. In questo modo il regolare vuole cercare di favorire lo sviluppo di progetti nel settore cercando di semplificare l’iter di approvazione.

Elettricità prodotta dal vento a servizio della mobilità green

Passando invece alle innovazioni tecnologiche che interessano il settore citiamo l’iniziativa di Ørsted, azienda energetica danese, che il mese scorso ha annunciato, come scrive il sito Futursim, di voler destinare l’energia elettrica dei suoi impianti a sistemi incentrati sulla produzione di combustibile a idrogeno. Un modo, anche se indiretto, per dare un contributo alla diffusione di una mobilità più sostenibile dal punto di vista ambientale. Il cuore dell’iniziativa consiste in particolare nel fornire l’elettricità prodotta dalle turbine eoliche a impianti di elettrolisi che scindono l’acqua in ossigeno e idrogeno, rendendo quest’ultima molecola utilizzabile.

Gli input tecnologici dal mondo delle start-up

Tanti sono poi gli input che il settore riceve dal mondo delle start-up. Kite Power Systems, ad esempio, ha ideato degli aquiloni hi-tech che vengono fatti volare in gruppi da otto a 450 metri di altezza. Queste strutture sono collegate a una turbina e permettono la produzione di energia. Un’alta innovazione che declina il tema eolico è poi la turbina cubica di American Wind che, secondo i produttori, dovrebbe essere in grado di produrre 1000 volte più energia di un pannello solare di dimensioni simili, ovvero 22.9 by 22.9 by 33 cm.

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Redazione
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