Circa un quarto della popolazione mondiale vive in luoghi caratterizzati da crisi idrica. Sono infatti quasi 1,7 miliardi le persone che abitano in zone della Terra dove settori come quello agricolo o industriale arrivano a consumare fino all’80% dell’acqua. E’ quanto emerso dai recenti dati del World Resources Institute (WRI) secondo cui in totale nel mondo, solo nel 2019, sono ben 17 i paesi che hanno avuto problematiche di accesso alla risorsa idrica. Una situazione la cui gravità è destinata a peggiorare con l’acuirsi della situazione legata al cambiamento climatico su scala globale. “Lo stress idrico è la più grande crisi di cui nessuno parla” –  spiega, in una nota Andrew Steer, presidente e CEO di WRI – ”le sue conseguenze sono sotto gli occhi di tutti sotto forma di insicurezza alimentare, conflitti, migrazioni e instabilità finanziaria”.

Prelievi idrici raddoppiati

Secondo le valutazioni dei ricercatori del WRI, a partire dal 1960, la domanda di acqua ha registrato una continua crescita, arrivando a un raddoppiamento del quantitativo prelevato. Attualmente in base alle rilevazioni dell’istituto di ricerca sono come minimo 44 i paesi con livelli di stess idrico elevati, pari circa 1/3 del pianeta.

I paesi più a rischio

Tra i Paesi più toccati dagli effetti negativi legati allo stress idrico ci sono quelli del Medio Oriente, Nord Africa, zona in cui si trovano 12 dei 17 paesi più a rischio. Tra i primi tre stati più esposti alla mancanza di acqua ci sono poi Qatar, Israele e Libano, parte della regione del MENA, Middle East and Nod Africa.

La situazione in India

Al di fuori della regione del MENA una situazione che desta preoccupazione è quella dell’India. La problematica dell’accesso all’acqua qui non interessa solo la parte meridionale del paese, ma anche il nord dove si sta verificando un impoverimento estremo a livello di acque sotterranee. 

Un futuro allarmante

Se si adotta uno sguardo di lungo periodo, la situazione non migliora. Secondo i ricercatori del MIT, infatti, entro il 2050  circa la metà dei 9,7 miliardi  di popolazione mondiale  vivrà in regioni caratterizzate da problemi nell’accesso alla risorsa idrica.

La situazione nelle megalopoli

Se ci si concentra sulle megalopoli emerge, invece, come 14 delle 20 realtà urbane di maggiori dimensioni a livello globale stiano vivendo una situazione di scarsità di risorse idriche.

Intanto in Europa…

In seguito agli eventi meteorologici estremi dell’autunno e dell’estate 2018 in Italia, Austria e Romania in Europa la commissione per i bilanci ha approvato la mobilitazione di un totale di 293,5 milioni di euro del Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE).

I fondi saranno così ripartiti: all’Italia andranno 277,2 milioni di euro; 8,1 milioni di euro per l’Austria e per la regione nordorientale della Romania 8,2 milioni di euro.

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