raffineriaGlobalData, società leader di dati e analisi, ha fatto una previsione sulla reale capacità di distillazione del greggio a livello globale, rilevando che entro il 2025 sarà il continente asiatico a contribuire a circa il 48% del totale di questa capacità.

Il report di Globaldata evidenzia che l’Asia assisterà and una capacità addizionale complessiva di 5,4 milioni di barili al giorno (mbd) entro il 2025, che deriverà sia dalla nuova costruzione, che dall’ampliamento delle raffinerie esistenti.

Soorya Tejomoortula, analista di petrolio e gas di GlobalData, commenta: “La Cina e l’India guideranno principalmente le capacità addizionali di Cdu (unità di distillazione grezza) delle raffinerie in Asia entro il 2025. Jieyang e Yulong, entrambi in Cina, sono i più grandi progetti di nuova costruzione in Asia nel periodo 2021-2025, ciascuno con una capacità di 400 mila barili al giorno (mbd). Tra i progetti di espansione, Vadinar in India dovrebbe essere testimone delle più elevate aggiunte di capacità di 515 mbd entro il 2025 nella regione”.

Dopo Cina e India, secondo GlobalData, al secondo posto si trova il Medio Oriente, con un contributo del 21%, stimato sempre per il periodo compreso fino al 2025. Al-Zour, in Kuwait, guida le nuove capacità addizionali di Cdu nella regione con 615 mbd. Iran e Bahrein, con le raffinerie rispettivamente di Isfahan e Sitra, guidano gli aumenti di capacità con 120 e 113 milioni di barili.

Sempre a livello globale, al terzo posto troviamo l’Africa che contribuisce a circa il 18% delle capacità aggiuntive di unità di distillazione, grazie ai progetti di nuova costruzione che vi contribuiscono, tra cui, la raffineria Lagos I in Nigeria, a capo della classifica interna al Paese con il raggiungimento di 650 milioni di barili entro il 2022. Per la raffineria di Alessandria d’Egitto è previsto un progetto di espansione che permetterà di raggiungere una capacità di 45 milioni di barili, in seguito alla sua entrata in funzione nel 2023.

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