Una riduzione della concentrazione delle polveri sottili pari al 95%, delle emissioni di anidride carbonica pari al 15% e degli ossidi di azoto pari al 70%. Sono questi i principali risultati che il gruppo Conad è riuscito a ottenere nel 2018 grazie alla scelta di puntare su una logistica green. Un percorso virtuoso, raccontato all’interno del bilancio di sostenibilità dell’azienda, che è stato possibile attuare attraverso l’uso di camion alimentati a gas naturale liquido forniti da LC3, impresa di Gubbio specializzata nel trasporto merci sostenibile. Insieme a Virginio Vispi, responsabile logistica di LC3, abbiamo approfondito alcuni aspetti di questa collaborazione.

Come e quando è nata la collaborazione con Conad?

I primi contatti risalgono all’inizio del 2017, mentre la collaborazione vera e propria si è concretizzata a marzo di quell’anno. A maggio c’è poi stato un incontro presso la sede Conad di Montopoli Val d’Arno (Pisa) e infine a giugno abbiamo messo a disposizione i primi tre mezzi a metano liquido. Conad ci ha contattati, perché c’era un forte interesse ai temi della sostenibilità ambientale. Noi avevamo già avuto dei contatti con altre realtà del gruppo, anche se non c’era mai stata una collaborazione continuativa. La possibilità di un lavoro nel lungo termine è arrivata proprio con Conad del Tirreno (una delle cooperative del gruppo Conad). I supermercati coinvolti sono quelli situati sulla fascia di territorio compresa approssimativamente tra Grosseto e Santo Stefano di Magra (La Spezia).

Quante sono le vetture utilizzate al momento?

Inizialmente le vetture erano due o tre, ma oggi siamo arrivati a una media di 5 in totale sul territorio servito da Conad del Tirreno. Inoltre in alcuni periodi, come ad esempio luglio 2018, c’è stato un aumento di lavoro e siamo arrivati a fornire anche 7 mezzi. Nel corso della giornata questi camion riescono a fare consegne in circa 3-4 punti vendita.

Quali sono le caratteristiche tecniche delle vetture messe a disposizione di Conad?

Iveco ha fornito la motorizzazione. Per Conad abbiamo utilizzato vetture da 400 cavalli.

Da un punto di vista ambientale quali vantaggi offrono i mezzi a metano liquido?

Ci sono sicuramente dei vantaggi legati alla riduzione delle emissioni di CO2, NOx e PM. Tuttavia un altro aspetto che voglio sottolineare è la riduzione dell’inquinamento acustico ottenuto grazie all’utilizzo di questi mezzi. I decibel hanno subito una diminuzione di circa il 75%, un risultato che l’orecchio percepisce nettamente.

Tornando invece alla questione delle emissioni inquinanti, l’obiettivo è quello di passare in futuro all’utilizzo del biometano, arrivando quasi ad azzerare l’anidride carbonica prodotta,  che comunque attualmente, anche se ridotta, si genera in quanto utilizziamo un combustibile fossile.

A riprova del nostro impegno a tutela dell’ambiente cito infine la scelta dell’azienda di investire nei semirimorchi dotati di refrigeranti ad azoto liquido, che riducono sia l’inquinamento ambientale sia quello acustico. Anche in questo caso l’obiettivo è quello di migliorare ulteriormente le performance green di queste vetture passando in futuro al biometano liquido.

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