La potenza espressiva del cinema a servizio della tutela degli Oceani 

La presentazione a Milano dell’edizione 2019 dell’Ocean Film Festival promosso da Itaca Srl

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Photo by Travis Burke, Freediver Chelsea Yamasee Mres horizontal

Promuovere una riflessione sul “lato fragile” dell’Oceano, mostrandone tutta la bellezza attraverso la forza evocativa delle immagini cinematografiche. E’ questo uno degli obiettivi dell’Ocean Film Festival, manifestazione promossa nel nostro paese da Itaca Srl, che a partire dal prossimo 14 ottobre racconterà con un ricco calendario di proiezioni in 14 diverse città italiane l’ecosistema marino, in bilico tra le minacce del climate change e dell’inquinamento da plastica.

L’evento, giunto quest’anno alla sua terza edizione in Italia e presentato ieri a Milano,  propone una selezione di alcuni tra i migliori film (cortometraggi e mediometraggi) presentati all’Ocean Film Festival in Australia. Avventure in barca a vela, surf in ambienti estremi, free diving ed esplorazioni negli ambienti artici che raccontano, con la potenza espressiva del cinema, il rapporto tra uomo e natura. Il tutto con l’obiettivo di sottolineare  l’importanza della tutela di mari e Oceani. 

Una comunicazione “diretta e immediata”

Il nostro è un modo di arrivare al pubblico diretto e immediato”, ha spiegato a Canale Energia il direttore di Itaca Srl Alessandra Raggio, sottolineando il potenziale espressivo legato al linguaggio cinematografico nel veicolare l’importanza di un approccio sostenibile all’ecosistema marino. 

Le immagini che raccontano esperienze di avventura in luoghi remoti e incontaminati della terra suscitano subito nello spettatore delle emozioni, ridimensionando il rapporto dell’uomo con il pianeta. Dai film proposti nel corso della rassegna emerge in particolare una visione di natura molto potente, un vasto ecosistema di cui l’uomo è solo una piccolissima parte, anche se purtroppo con capacità distruttive potentissime”. In quest’ottica “entrare in contatto con questi mondi ristabilisce un pò una proporzione rispetto al delirio di onnipotenza dell’essere umano nei confronti dell’ambiente naturale. Ci auguriamo che proponendo questi film passi anche questo messaggio”, ha concluso Raggio. 

I film in programma

Nel corso delle 15 tappe del festival verranno proiettati, in lingua inglese con sottotitoli, ogni sera tutti i cortometraggi e i mediometraggi. Tra questi, solo per fare qualche esempio, “I am fragile” è in particolare dedicato all’ecosistema artico e alla minaccia legata al cambiamento climatico; ‘Manry at Sea’, invece, racconta l’avventura di un redattore che nel nel 1965 attraverso l’oceano in barca a vela in 78 giorni. 

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