La ski area Pejo 3000, nella trentina Val di Sole, diventerà la prima struttura del suo genere al mondo a dire addio alla plastica.

Il percorso, promosso nell’ambito del progetto Pejo Plastic Free, si strutturerà in modo graduale e prenderà il via con la nuova stagione invernale quando i rifugi smetteranno di utilizzare stoviglie, bicchieri, cannucce monouso e bottiglie di plastica. 

Come è nata l’iniziativa

L’input per promuovere l’iniziativa è venuto dalle analisi scientifiche su uno dei ghiacciai del Parco Nazionale dello Stelvio, realizzate ad aprile dall’università Statale di Milano e di Milano Bicocca. Gli studi hanno infatti scoperto che il ghiacciaio dei Forni contiene tra i 131 e i 162 milioni di particelle di componenti plastici, un tasso equiparabile a quello dei mari europei. I vertici dell’Azienda per il Turismo della Val di Sole hanno quindi proposto agli operatori di Pejo 3000 di fare della proprio ski area, che si sviluppa tra i 1400 e i 3000 metri di altitudine, la prima al mondo che metta al bando i materiali plastici.

“Intervenire con urgenza”

Se le plastiche raggiungono le alte quote, vi rimangono per molto tempo, anche decenni e poi vengono restituite all’uomo sotto forma di danni ambientali e sanitari, entrando nella nostra catena alimentare” spiega in una nota Christian Casarotto, glaciologo del Museo delle Scienze MUSE di Trento – le iniziative per contenere la diffusione delle plastiche sono quanto mai urgenti. Tutto l’arco alpino dovrebbe adottarle”.

Il percorso intrapreso

Ma come si è strutturato il percorso che ha portato a rendere l’area la prima struttura plastic free del suo genere? “Per prima cosa – spiega in nota Fabio Sacco, direttore generale dell’APT – abbiamo chiesto a una società specializzata di realizzare un’indagine che potesse rappresentare lo strumento programmatico sia per la ski-area, sia per l’intera Val di Sole. In questo modo, abbiamo definito i contorni della strategia, gli obiettivi e le azioni da adottare per fare della sostenibilità la mission di sviluppo del nostro territorio”.

Dopo una fase di confronto con operatori della ski-area è stata firmata una lettera d’intenti, che individuava le azioni da effettuare e le diverse tappe. “La stagione sciistica 2019-2020 sarà la prima in cui si applicheranno le novità. Non tutte, perché le cose da fare sono molte e alcune richiedono più tempo. Ma, fin da subito, il cambio sarà tangibile per tutti gli sciatori”, sottolinea in nota Simone Pegolotti, direttore Pejo Funivie.

Quando riapriranno le piste da sci, ad esempio, nei rifugi del comprensorio i clienti non troveranno più acqua e bibite in plastica, né stoviglie monouso né cannucce, new bustine di di ketchup e maionese.

Pannelli informativi per promuovere il progetto

Nelle prossime settimane, saranno inoltre introdotti nella ski area dei pannelli informativi che descriveranno il progetto Pejo Plastic Free e sensibilizzeranno gli sciatori per limitare l’uso di plastica a partire dai packaging e bottiglie e per invitare a riportare a valle i rifiuti, invece di disperderli in quota.

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