Secondo una ricerca realizzata dalla Anglia Ruskin University di Cambridge e pubblicata sulla rivista Ecotoxicology and Environmental Safety, i mozziconi di sigaretta dispersi nell’ambiente possono danneggiare la crescita delle piante nei terreni limitrofi al punto in cui questi rifiuti vengono gettati.

Qualche numero

Nello specifico la presenza di mozziconi riduce la germinazione dell’erba di una percentuale pari al 10%, dato che nel caso del trifoglio sale al 27%. A essere danneggiata è anche la lunghezza del germoglio che per l’erba si riduce del 13%, mentre per il trifoglio del 28%.

Il rifiuto più diffuso prodotto dall’uomo

La ricerca sottolinea come i mozziconi di sigaretta siano la tipologia di rifiuto più diffusa prodotta dall’uomo. Sono circa 4,5 trilioni i resti delle sigarette che vengono dispesi nel mondo ogni anno. Materiale inquinante che deriva dalle oltre 5 mln di sigarette vendute nel modo annualmente.

Piante modificate geneticamente per catturare più CO2

Secondo diversi studi per contrastare gli effetti del cambiamento climatico non basterà solo ridurre le emissioni di anidride carbonica, ma sarà necessario intervenire anche sulla CO2 già contenuta in atmosfera. Un valido aiuto per efficientare questa operazione potrebbe venire dalla genetica. Un team di ricercatori del Salk Institute ha infatti promosso un progetto di ricerca intitolato Harnessing Plants che ha individuato un gene su cui lavorare per potenziare la capacità naturale di assorbimento di CO2 delle piante.

Radici più stabili migliore assorbimento

Il gene trovato dagli studiosi, denominato EXOCYST70A3, determina la profondità con cui le radici della pianta penetrano nel suolo. Un elemento importante visto che più le radici sono robuste, più riescono a penetrare in profondità. Modificando questo gene gli scienziati vorrebbero creare piante con radici più performanti che avrebbero migliori risultati in termini di cattura di CO2.

Gli stimoli dal mondo delle startup

Tanti sono le innovazioni, provenienti dal mondo delle startup, che hanno al centro le piante. Arkyne Technologies, con sede a Barcellona, ha sviluppato la tecnologia bioo che ottiene energia dalla decomposizione di sostanze organiche espulse naturalmente dalle piante. Pikaplant è invece un’azienda di design con sede ad Amsterdam che ha realizzato un ecosistema all’interno di barattoli di vetro con una piantina di Coffea arabica e  un giardino verticale con un sistema di irrigazione passivo.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.