Le emissioni di gas serra nel nostro Paese sono in crescita. Secondo una stima tendenziale dell’ISPRA, relativa al secondo trimestre del 2019, si prevede che l’incremento rispetto al 2018 sarà dello 0,8%. I dati confermano un disaccoppiamento tra l’andamento delle emissioni e la tendenza dell’indice economico, con un PIL pari allo 0,1 % rispetto all’anno prevedente.

Cause

Tra i fattori che hanno contribuito al verificarsi di una situazione di questo tipo c’è, in primo luogo, una crescita dei consumi di combustibili per la produzione di energia elettrica (+4,4%). Un fenomeno “legato prevalentemente alla riduzione della produzione di energia idroelettrica ed eolica”, come si legge in una nota di Ispra. Sono, invece, in discesa i consumi e le emissioni di carburanti nel settore dei trasporti (-0,8%) e di gas naturale nel settore del riscaldamento domestico.

Emissioni in Emilia Romagna, dal Consiglio di Stato ampia discrezionalità tecnica ad Arpa

Rimanendo in tema di emissioni, è di qualche giorno fa la notizia di una sentenza del Consiglio di Stato che si è espressa sul requisito di “modifica sostanziale” nell’ambito di un procedimento che coinvolgeva Arpa Emilia Romagna per il rilascio di una Autorizzazione unica ambientale (AUA) sulle emissioni di una impresa edile locale. Nello specifico è stato riconosciuto il requisito della “modifica sostanziale” in base al  quale l’autorità competente può imporre all’azienda di presentare una domanda per il rilascio di una autorizzazione nel momento in cui si ritiene che si possa verificare un potenziale aumento, qualitativo o quantitativo, delle emissioni in atmosfera. Non è più quindi sufficiente la sola comunicazione della variazione.

Zalando riduce le emissioni grazie a imballaggi riciclabili

Tra le tante iniziative promosse in diversi settori per cercare di ridurre le emissioni c’è anche quella di Zalando, realtà dell’e-commerce del comparto fashion, che grazie alla collaborazione con la startup finlandese RePack, ha realizzato un progetto pilota di quattro settimane per testare imballaggi riutilizzabili per la consegna degli ordini. L’iniziativa coinvolgerà 10.000 clienti in Finlandia, Norvegia, Svezia e Danimarca permettendo loro di ricevere i propri acquisti in buste di spedizione riutilizzabili. In questo modo si punta a ridurre i livelli di emissioni fino all’80%. L’iniziativa prevede che i clienti, una volta ricevuto l’articolo, pieghino la busta, attacchino l’etichetta di reso e infine la imbuchino in una casella postale. La busta, una volta arrivata nella sede centrale verrà poi riconsegnata al centro logistico. 

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.