Il panorama industriale ed energetico europeo si arricchisce di importanti novità che testimoniano la velocità del cambiamento in atto nei settori chiave della transizione ecologica e manifatturiera. Dalle acquisizioni strategiche nel comparto industriale della saldobrasatura alle innovazioni nell’eolico e nel solare, fino alla rendicontazione di sostenibilità nei settori tradizionali, ecco le principali operazioni del momento.
Eolico riciclabile: 48 milioni dall’UE per le pale in legno di Voodin Blade
Sul fronte delle energie rinnovabili, la gestione delle pale eoliche a fine vita rappresenta una delle sfide ambientali più pressanti, dato che circa il 78% delle strutture tradizionali in fibra di vetro finisce ancora in discarica.
Per superare il problema, un consorzio guidato dalla startup tedesca Voodin Blade Technology ha ottenuto un finanziamento di 48,18 milioni di euro dall’Innovation Fund dell’Unione Europea per realizzare il progetto VB1F (Voodin Blade 1st Factory).
L’impianto, previsto in Navarra (Spagna) con avvio operativo stimato per il 2031, sarà la prima fabbrica al mondo su scala commerciale a produrre pale per turbine eoliche interamente riciclabili in LVL (Laminated Veneer Lumber – legno lamellare impiallacciato). Il processo si basa su una tecnologia completamente automatizzata ed elettrica, priva di stampi rigidi, che consente la produzione flessibile di pale senza dover riattrezzare le linee per ogni cambio di design.
Il sito raggiungerà a regime una capacità produttiva di 160 set di pale all’anno, creando circa 450 posti di lavoro locali ed evitando l’emissione di oltre 2,4 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nei primi dieci anni di attività.
Solare: Galileo avvia il cantiere da 5 MW a Gambolò
Galileo, piattaforma paneuropea di sviluppo di progetti rinnovabili e produttore indipendente di energia (IPP), ha ufficialmente aperto il cantiere per la costruzione del nuovo parco fotovoltaico da 5 MW nel comune di Gambolò (PV).

Si tratta del secondo parco solare di Galileo in Lombardia ad entrare in fase di realizzazione dopo il sito da 3 MW di Leno (BS). L’opera beneficia di un finanziamento da 4,2 milioni di euro erogato da BNL BNP Paribas tramite il proprio Green Desk.
Tra i punti di forza del progetto spiccano:
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Minimo impatto infrastrutturale: l’allaccio alla rete dista soli 20 metri dal perimetro dell’impianto.
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Sostenibilità economica: il progetto si è aggiudicato un Contratto per Differenza (CfD) a 72 €/MWh nell’ambito del meccanismo FER X Transitorio.
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Tutela ambientale: in collaborazione con il Parco del Ticino sono previsti interventi di compensazione forestale con la piantumazione di oltre 550 tra alberi e arbusti autoctoni.
“L’avvio dei lavori a Gambolò segna un nuovo traguardo nel nostro percorso in Italia, dove gestiamo un portafoglio in sviluppo di oltre 3 GW,” hanno commentato Francesco Dolzani (Direttore dello Sviluppo in Italia) e Katy Hogg (COO di Galileo), ricordando che la società gestisce complessivamente 17 GW di progetti energetici in nove Paesi europei.
ErreDue rileva lo storico marchio “PIEL” da McPhy Energy
ErreDue S.p.A. (EGM: RDUE), azienda specializzata nella progettazione e produzione di soluzioni avanzate per la generazione, miscelazione e purificazione on-site di gas tecnici (idrogeno, azoto e ossigeno), ha annunciato il completamento dell’acquisizione del marchio storico PIEL da McPhy Energy per un valore di 100.000 euro.

L’operazione assegna a ErreDue la piena proprietà del brand PIEL, considerato un benchmark di riferimento nelle macchine e tecnologie per la saldobrasatura. L’azienda livornese punta a coniugare la diffusione del marchio sul mercato con le proprie competenze tecnologiche: in programma c’è l’integrazione di una nuova linea di purificatori dedicati per ottimizzare le prestazioni delle macchine PIEL, oltre alla gestione diretta delle manutenzioni sul parco installato esistente.
“L’acquisizione del marchio PIEL rappresenta un passaggio strategico nel percorso di crescita di ErreDue,” ha commentato Francesca Barontini, CEO di ErreDue. “Ci permette di rafforzare la presenza nel mercato della saldobrasatura, coniugando la capillarità di questo marchio storico alla qualità e al know-how di ErreDue.”
Florim presenta la 18ª Dichiarazione di Sostenibilità
Fiorano Modenese – Nel settore ceramico, Florim ha pubblicato la 18ª edizione della sua Dichiarazione di Sostenibilità, confermando l’adeguamento ai nuovi standard europei ESRS (previsti dalla direttiva CSRD).
Negli ultimi cinque anni il Gruppo ha destinato oltre 300 milioni di euro in investimenti complessivi (di cui 37 milioni nel solo 2025), affiancati da circa 78 milioni investiti dal 2011 ad oggi in progetti ambientali e sociali.
Tra le tappe principali figurano:
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Il completamento del rinnovamento del Plant 1 a Fiorano Modenese.
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L’espansione degli impianti fotovoltaici di proprietà con un sistema di accumulo a batterie (BESS) da 5 MWh.
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L’apertura dei nuovi Flagship Store a Los Angeles e Seul (per un totale di 11 spazi espositivi nel mondo).
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Iniziative di economia circolare realizzate in collaborazione con il distretto della ceramica sanitaria di Civita Castellana.
“Ci troviamo ad operare in un clima di forte volatilità e incertezza che impone una visione chiara degli obiettivi e grande flessibilità,” ha sottolineato il Presidente Claudio Lucchese nella lettera agli stakeholder, ringraziando i collaboratori per l’impegno costante.
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