La twin transition nel settore construction: Tecno lancia la nuova suite di automazione al Samoter

Dalla misurazione del dato all’ottimizzazione del processo: Claudio Colucci amministratore delegato di Tecno Group spiega come il digitale sia l’alleato strategico per un’industria delle costruzioni più sostenibile e performante.

Nel cuore pulsante del Samoter (Verona 6-9 maggio), l’evento di riferimento per il settore delle costruzioni e del movimento terra in Italia, l’innovazione ha un nome preciso: Tecno. In un contesto caratterizzato da sfide globali sempre più pressanti, l’azienda ha scelto la vetrina veronese per presentare un’importante evoluzione della propria piattaforma, puntando tutto sull’integrazione tra controllo e automazione.

L’evoluzione della piattaforma: dal monitoraggio all’automazione

“Siamo presenti al Samoter per lanciare il nostro nuovo prodotto KontroON Automazione”, spiega Claudio Colucci amministratore delegato di Tecno Group. Non si tratta di un debutto assoluto, ma di una maturazione tecnologica: la piattaforma di Tecno è infatti presente sul mercato da quasi un decennio. Se finora il focus era il monitoraggio dei processi industriali, oggi la suite si completa integrando l’automazione stessa del processo. L’obiettivo è chiaro: offrire ai clienti uno strumento non solo per osservare, ma per agire attivamente e in tempo reale sui propri impianti.

Pionieri della Twin Transition

Tecno si autodefinisce una “Sustained Tech Corporation”, un termine che racchiude l’essenza della cosiddetta Twin Transition: la transizione parallela, digitale e sostenibile. “Per noi digitale e trasformazione sostenibile sono elementi sinergici, non distinti”, afferma Colucci.

Il digitale, in questa visione, non è un fine, ma un abilitatore. Il motivo è semplice quanto fondamentale: la misurabilità. “Se non conosco il mio punto di partenza, è impossibile implementare una strategia di miglioramento. Misuro, analizzo e quindi definisco una strategia di trasformazione sostenibile”. È un ciclo virtuoso basato sull’analiticità e sulla gestione del dato, che permette alle aziende di uscire dall’incertezza per abbracciare strategie certe e continuative.

Superare la paura del cambiamento: il digitale non sostituisce l’uomo

Uno dei maggiori ostacoli all’innovazione nelle aziende italiane è l’inerzia, sia operativa che culturale. Spesso il digitale viene percepito come una minaccia per la forza lavoro. L’AD tuttavia, rassicura gli imprenditori: “Il digitale è un supporto all’attività decisionale. Se un direttore di produzione può monitorare le linee in tempo reale senza dover passare la giornata al telefono, non sta perdendo il lavoro; sta ottimizzando il suo tempo verso attività ad alto valore aggiunto come la pianificazione e il miglioramento”.

La tecnologia, dunque, serve per andare più lontano e più velocemente, eliminando i compiti ripetitivi e a basso valore, come il data entry o le elaborazioni lineari. “L’elemento interpretativo e la supervisione resteranno sempre affidati all’uomo. Il digitale ci libera dal superfluo per permetterci di concentrarci sulle performance”.

Un invito alla prova pratica

Per chi volesse approfondire queste tecnologie, Tecno rimarrà presente al Samoter fino a sabato. Presso il loro stand, i visitatori non troveranno solo slide o presentazioni, ma potranno toccare con mano le applicazioni concrete implementate in questi anni. “Chi ci verrà a trovare potrà visionare le demo dei nostri prodotti e rendersi conto di quanto possano essere efficaci pur non essendo invasive”, conclude Colucci.

In un settore tradizionale come quello del movimento terra, la sfida di Tecno è mostrare che il futuro non è solo digitale, ma è soprattutto un futuro dove l’efficienza tecnologica diventa la chiave per la sostenibilità economica e ambientale.


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.