
Un connubio tra il mondo della comunicazione e quello dell’innovazione tecnologica che, secondo le proiezioni realizzate dall’università politecnica delle Marche, porterà, attraverso l’applicazione del tessuto sui 31.400 mq complessivi di spazi out of home di Urban Vision, a un impatto ambientale simile all’eliminazione delle emissioni di 13.902.700 automobili all’anno.
“Il tessuto lavora sulla parte frontale e posteriore a livello battericida in modo da abbattere la carica batterica dei flussi d’aria con cui entra in contatto”, ha spiegato Gianmarco Cammi, consigliere delegato di Anemotech in occasione della presentazione della tecnologia tenutasi questa mattina a Milano. Il materiale “utilizza la parte interna per catturare le molecole inquinanti come NOX, composti organici volatili, ozono, SOX, tutte quelle molecole che creano le polveri sottili. Partendo da un moto passivo dell’aria noi andiamo a sottrarre dall’aria questi inquinanti”.
La collaborazione tra Urban Vision e Anemotech nasce dalla “segnalazione di un brevetto” che è arrivata a Urban Vision. “Abbiamo subito chiesto se era possibile utilizzare la soluzione nei nostri impianti pubblicitari”, ha spiegato il presidente del gruppo Gianluca De Marchi. “Il nostro piano industriale prevede che entro la metà del 2018 utilizzeremo in tutti i nostri impianti, in tutte le città in cui siamo presenti la tecnologia the Breath”, ha aggiunto il manager.
Qui di seguito il servizio video della presentazione della tecnologia con le interviste a Gianmarco Cammi consigliere delegato di Anemotech, a Gianluca De Marchi, presidente di Urban Vision e a Filippo Barberis capo gruppo PD in Consiglio Comunale a Milano e componente della commissione Mobilità Trasporti e Politiche Ambientali.
http://www.youtube.com/watch?v=sQv7ctzidtY
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