Harp, il progetto europeo per cambiare la propria caldaia senza traumi

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Come motivare i cittadini alla pianificazione della riqualificazione del proprio inefficiente apparecchio per il riscaldamento prima che ceda ai richiami del tempo? Ci sta pensando Harp, Heating Appliances Retrofit Planning, un progetto con 18 partners da 5 paesi europei. Per l’Italia sono coinvolti Enea e Assotermica.

L’idea è dotare i cittadini di alcune informazioni di autodiagnostica per capire se il sistema di riscaldamento in uso, che sia una caldaia a gas o una pompa di calore, sia adeguato agli standard di efficienza del mercato.

Un’iniziativa che mira ad abbattere anche gran parte dei consumi delle famiglie difatti il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria rappresentano l’80% della domanda di energia delle famiglie europee.

Un aiuto anche alla transizione ecologica europea se consideriamo che il 60% del parco installato è costituito da impianti di riscaldamento inefficienti di cui l’84% alimentati da combustibili fossili.

Il progetto si interessa quindi della pianificazione della sostituzione dei mezzi di riscaldamento più vetusti a cominciare da quelli che superano i 15 anni di età. Un cambiamento che guarda anche a diverse forme energetiche come le biomasse.

Il tool di auto analisi messo a disposizione da Harp

Harp ha messo a punto un semplice tool che permette, rispondendo ad alcune domande, di comprendere l’effettivo consumo ed efficienza energetica del proprio apparecchio di riscaldamento domestico.

Al termine del veloce modulo è possibile conoscere l’efficienza stimata della propria caldaia e la propria classe energetica. Ovviamente più si è precisi nei dati inseriti più è corretto il dato in uscita. Da qui il sistema, chiede alcune specifiche sulla residenza analizzata e valuta le possibili soluzioni tecnologiche alternative generando un out-put finale.

Il tool è gratuito e disponibile on line. Consigliamo di utilizzare il link in inglese perché quello in italiano non contiene ancora il secondo step di analisi.

Per l’accesso ai benefit dei singoli paesi al momento il progetto è work in progress, durerà tre anni in tutto, ma iscrivendosi alla newsletter si sarà aggiornati sull’arrivo delle ultime implementazioni.

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Redazione
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