Serve una visione d’insieme della sostenibilità, l’incontro con il sindaco di Milano

Imprese, istituzioni e start-up a confronto nel corso dell’incontro “L’economia post pandemia: verso la circolarità”

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visione d'insieme EVENTO 25 GIUGNO (2)
Nella foto da sinistra a destra: Sindaco Giuseppe Sala, giornalista Enrico Sassoon, On. Rossella Muroni

Economia circolare, sviluppo sostenibile, innovazione digitale: il futuro dell’Italia deve passare attraverso una visione d’insieme della sostenibilità, che possa coniugare i valori della tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini con l’urgenza di avviare uno sviluppo economico capace di puntare alla vera transizione ecologica. Sono questi i punti affrontati all’incontro “L’economia post pandemia: verso la circolarità” che si è svolto all’Hotel La Scala, il primo albergo milanese a impatto zero, lo scorso 25 giugno.

D’altro canto, la stessa economia non è una variabile indipendente rispetto alla tutela dell’ambiente e agli impatti sociali della crisi. Tanto è vero che la pandemia da Covid-19 ha avuto come conseguenza, da un lato, quella di innescare una drammatica recessione mondiale ma, dall’altro lato, ha favorito la grande accelerazione verso la transizione sostenibile, e la costituzione di un ministero specifico su questa tematica, da parte del Governo in carica, sottolinea se non altro l’urgenza di individuare un piano strategico in questa direzione.

Ne è convinto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, che intervenendo all’incontro ha sottolineato come: “L’emergenza sanitaria ha accelerato alcune trasformazioni che erano già in atto nella nostra società. A Milano, l’impegno ad attuare una reale transizione ambientale ci spinge tutti, pubblico e privati, a cambiare la rotta, in vista di una ripartenza che sia sostenibile a livello sociale, economico e ambientale. L’economia circolare si nutre di azioni concrete per ridurre gli sprechi, di riuso e recupero dei materiali per dare nuova vita alle cose, dei progressi della scienza e della tecnologia, per questo stimolerà la diffusione e la definizione di nuove professionalità. Mai come oggi abbiamo bisogno di un nuovo approccio nei sistemi produttivi e nei modelli di consumo”.

Tutto questo, parte dalla consapevolezza di superare, a livello mondiale e nazionale, l’attuale fase pandemica grazie all’adozione di modelli economici più sostenibili da parte di istituzioni, imprese e cittadini.

Economia circolare come strumento di visione d’insieme

L’economia circolare, in questo quadro generale, rappresenta la grande sfida che l’Italia si trova a dover affrontare con urgenza, se il Paese vorrà rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali di una nuova politica industriale, mantenendo alta, allo stesso tempo, la competitività del sistema produttivo.

Occorre quindi accelerare in direzione di nuovi modelli di business, sostenibili, green e digitali. “L’economia circolare è il vero paradigma del cambiamento necessario per fare della sostenibilità ambientale non un vincolo ma un’opportunità di nuova economia. Il recupero dei materiali, l’innovazione tecnologica, le filiere produttive collegate sono i cardini su cui sviluppare nuovi posti di lavoro qualificati. Nell’era dell’economia circolare anche i cittadini cambiano ruolo, da semplici e inconsapevoli utenti-consumatori a attori protagonisti fornitori di materia prima” ha affermato la deputata Rossella Muroni.

Nel febbraio scorso, il Parlamento europeo ha votato per il nuovo Piano d’azione per l’economia circolare, chiedendo misure aggiuntive per raggiungere un’economia a zero emissioni di carbonio, sostenibile dal punto di vista ambientale, libera dalle sostanze tossiche e completamente circolare entro il 2050. Sono state incluse, nondimeno, norme più severe sul riciclo e obiettivi vincolanti per il 2030 sull’uso e l’impronta ecologica dei materiali.

Presenti all’evento istituzioni e aziende. L’incontro, patrocinato dal comune di Milano, è stato promosso da Energie sociali Jesurum, da Aida partners e da Innovazione circolare.

 

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