Un momento della presentazione del volume

L’industria del riciclo degli pneumatici fuori uso (Pfu) gestita da Ecopneus ha registrato un tasso di riciclo del 76,9 per cento. L’Italia “è il Paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti”, commenta in una nota stampa Ermete Realacci, presidente di Symbola, in occasione della presentazione del quaderno Effetto Ecopneus redatto dalla Fondazione per le Qualità Italiane Symbola (Roma, 15 maggio). Dal 2011, anno in cui Ecopneus si è fatto gestore del settore, la filiera ha fatto registrare numeri importanti, come evidenzia il presidente: ha usato il 18,5 per cento di materia prima seconda sul totale della materia, ha risparmiato 21 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (tep) e ha evitato all’atmosfera 58 milioni di tonnellate di CO2. Scegliere di “raccontare Ecopneus e descrivere l’efficienza (ambientale, economica, manageriale) che ha saputo portare nella filiera dei Pneumatici Fuori Uso vuol dire parlare delle realtà produttive che contribuiscono a rendere l’Italia una superpotenza dell’economia circolare”, ha concluso Realacci.

La crescita degli investimenti e dell’occupazione hanno segnato l’industria. Nelle 67 imprese della filiera Ecopneus la crescita occupazionale tra il 2011 e il 2016 è stata del 64,8 per cento. Il 37,3 per cento delle imprese è collocata nel Mezzogiorno, il 22,4 per cento sia nel Nord-Ovest che nel Centro e il 17,9 per cento nel Nord-Est. I dipendenti dedicati agli pneumatici fuori uso sono circa 900. Le aziende che hanno investito e rinnovato tecnologie, macchinari e qualità del prodotto finito hanno registrato un aumento dai 3,8 kg di Pfu trattati per ogni euro ricevuto dal sistema Ecopneus del 2012 ai 4,8 kg del 2017.

“La garanzia dei flussi di materiale da trattare, la certezza dei pagamenti, la forte attenzione alla gestione della qualità in azienda (sia di prodotto che di processo), hanno inoltre consentito alle aziende di poter pianificare investimenti a medio-lungo termine e implementare processi per migliorare la qualità delle lavorazioni, offrendo materiali in uscita sempre più rispondenti alle richieste del mercato”, ha commentato in nota stampa Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus.

Alla maggiore efficienza è corrisposto un miglioramento della qualità di gomma riciclata in uscita dagli impianti: la produzione del granulo di maggior qualità G1 è passata dal 28% del 2011 al 43,5% del 2017. Le opportunità commerciali sul mercato sono cresciute: il 64,5% delle imprese testimoniano un incremento delle vendite di Pfu dal 2011, anno di inizio gestione da parte di Ecopneus.

L’incertezza sull’emanazione del decreto end of waste, che consentirà di classificare come prodotto il granulo e polverino di gomma, e sugli sviluppi del green public procurement lascia alcune ombre sullo sviluppo del settore al di là delle capacità delle imprese che costituiscono la filiera degli pneumatici fuori uso.

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