In un contesto europeo che pone obiettivi sempre più stringenti in tema di economia circolare, il settore industriale della plastica ha ben introiettato la necessità di far evolvere i suoi modelli di business, per andare incontro ai nuovi paradigmi green. In generale, si tratta di un percorso virtuoso, che però richiede “molto lavoro da parte delle imprese in un arco di tempo limitato“. Una sfida che gli operatori del settore hanno accettato di affrontare in modo consapevole, sfruttando i target green fissati dalla legislazione dell’UE come un’opportunità di crescita. A tracciare questo quadro è Paul Hodges, presidente della società di consulenza International E-Chem, che recentemente ha preso parte all’evento Circularity for Polymers: “The ICIS Recycling conference” a Berlino.

Cambiare modelli di business per cogliere nuove opportunità

In generale, secondo Hodges, è necessario adottare una nuova forma mentis in tema di plastica. Una visione che promuova l’evoluzione dei siti di smaltimento dei rifiuti in punti nevralgici di un percorso virtuoso, volto a dare nuova vita alle materie di scarto: Il settore industriale della plastica deve adottare un nuovo modello di business, basato sulla trasformazione dei siti di smaltimento odierni in veri e propri centri dove si generano risorse – ha spiegato Hughes a Canale Energia. – Ci sono molte opportunità per le aziende di generare entrate e profitti in questo settore, ma prima gli operatori devono accettare il fatto che non è più possibile continuare ad adottare i modelli di business impiegati finora”.

La questione investimenti

Sul fronte investimenti è invece indispensabile, secondo il  presidente di  International E-Chem, che le aziende del settore diano un’accelerata. Tutti stanno aspettando che qualcun altro si metta in prima linea – ha spiegato – quindi gli investimenti non arrivano nella misura richiesta. Questa situazione sta creando un grande rischio poiché i vari brand hanno a disposizione solo un tempo limitato per mantenere i propri impegni in tema di riciclo, riutilizzo di risorse e riprogettazione dei loro modelli di business. Se il settore non accelera i suoi investimenti, rischia di perdere alcuni mercati molto interessanti”.

Strategie industriale per una produzione più sostenibile

Una delle carte vincenti per rendere l’economia circolare un modello operativo concreto ed efficace è  quello di adottare i suoi principi in modo trasversale in tutti i segmenti della filiera della plastica, dalla progettazione fino alla gestione dei rifiuti generati. A tal proposito: “la questione chiave – ha spiegato Hodges – è quella di considerare la circular economy come l’obiettivo ultimo da perseguire a tutti i livelli, puntando a fabbricare i prodotti localmente e a promuoverne il riciclo. E’ una sfida dei veicoli analoga a quella posta dai veicoli elettrici, un settore in cui sta avvenendo un cambio di paradigma che porterà a vincitori e vinti tra chi si evolverà e chi no. In quest’ottica, è sempre meglio puntare a essere un vincitore, anche se richiede alcune decisioni poco comode lungo la strada”.

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