fondo di caffè
Immagine pixabay

Jogging sempre più ecologico grazie all’azienda finlandese Rens, che è alla produzione del suo secondo paio di scarpe realizzate senza utilizzare plastica vergine né creare danni all’ambiente.

Ventuno tazze da caffè e sei bottiglie di plastica

Anche l’abbigliamento sportivo è destinato a diventare sempre più sostenibile, per questo l’azienda che lancerà sul mercato la scarpa dal nome Nomad sarà prodotta con rifiuti di caffè, poliestere e bottiglie riciclate, in modo da avere un impatto zero.

Già nel 2019, produsse il modello Kickstarter, una scarpa totalmente ecologica destinata ad un pubblico decisamente più sportivo. Ma, sia questa che la Nomad, per ogni singola scarpa necessita dei resti di caffè che equivalgano a 21 tazze e 6 bottiglie di plastica. Per realizzare 100 paia di sneaker, vengono riutilizzati approssimativamente 30 kg di fondi di caffè. La scarpa sarà interamente composta di polvere di caffè residua del fondo delle macchinette o delle cialde e plastica riutilizzata da vecchie bottiglie. Il poliestere riciclato sarà impiegato per impermeabilizzare la scarpa.

Impatto ambientale ridotto

L’azienda afferma di poter impattare in questo modo per meno dell’80% se confrontata con una scarpa in pelle e per il 60% in meno rispetto a quelle in tessuto. Inoltre, l’utilizzo dei fondi di caffè permette che questi non finiscano negli scarichi dei lavelli o nella spazzatura. Una volta in discarica infatti, emettono metano, meglio quindi riciclarli producendo tessuti. 

Il processo di produzione

La scarpa è realizzata dalla creazione di una miscela di caffè macinato a cui si aggiungono dei pezzi di plastica riciclata, sostanzialmente dei microgranuli. Successivamente, si passa al processo di filatura dei polimeri che in seguito alla lavorazione sono in grado di rendere la scarpa impermeabile.

Abbigliamento sportivo a braccetto con l’ambiente 

E’ la tendenza del mercato nel suo complesso che sta subendo una profonda modifica, ma anche la maggiore consapevolezza del consumatore incide con l’esplicita richiesta ai brand di prodotti sostenibili. Tanto è vero che, anche brand altisonanti come Adidas, Gucci e Stella Mccartney si stanno muovendo in questa direzione.

L’impianto di stoccaggio del caffè dell’azienda e la fabbricazione della scarpa nascono in Cina, ma i fondatori del brand vogliono spostarla in Vietnam, loro patria d’origine, anche per imprimere un impatto della produzione totalmente differente in quest’area del mondo, dove l’industria tessile inquina e non rispetta i diritti dei lavoratori.

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Redazione
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