Biogas, la percezione dei decisori: un consenso trasversale

Il 79% dei decisori promuove il biometano come motore della transizione nazionale

Il biogas e il biometano godono di una reputazione estremamente solida tra le istituzioni italiane (Parlamentari e Consiglieri Regionali). E’ quanto è stato presentato oggi nel corso della seconda e ultima giornata di Form Cib a Roma.

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Lorenzo Pregliasco, Direttore YouTrend (nella foto sopra) ha illustrato i dati dell’indagine che hanno messo in evidenza come:

  • Impatto Positivo: il 79% dei decisori riconosce il valore della filiera per lo sviluppo economico e sociale del Paese (contro il 60% della popolazione generale).

  • Favorevoli agli Impianti: l’88% si dichiara propenso alla realizzazione di nuove strutture.

  • Priorità Legislativa: il 50% degli intervistati ritiene urgente la definizione di un nuovo quadro normativo per il settore.

Potenziale produttivo e territorio

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Nella giornata Lorella Rossi, CIB (nella foto sopra) ha illustrato i dati dello studio SNAM-CIB da cui emerge uno scenario di crescita ambiziosa per il gas rinnovabile in Italia:

Traguardo Temporale Produzione Stimata (Smc)
2030 8,1 miliardi
2050 15,3 miliardi

Nota bene: La crescita si concentrerà nelle province a forte vocazione agricola e zootecnica, sfruttando i progetti sostenuti dal Decreto PNRR.

Il rapporto con la cittadinanza

Nonostante l’ottimismo istituzionale, emerge la necessità di migliorare il dialogo con i territori:

  • Carenza di Informazione: Solo il 17% dei decisori ritiene che i cittadini siano informati adeguatamente.

  • Azioni Prioritarie: Per favorire l’accettazione sociale, le strategie vincenti sono l’uso del digestato come fertilizzante naturale (39%) e il finanziamento di iniziative locali da parte delle aziende (34%).

La centralità dell’agricoltura

Il Ministero dell’Agricoltura (MASAF) ha ribadito che il settore primario è il motore della transizione agro-energetica. I punti chiave dell’azione ministeriale includono:

  1. Sostegno alle tecnologie 4.0 per ammodernare le aziende.

  2. Equiparazione del digestato ai fertilizzanti chimici (superando i vincoli europei).

  3. Semplificazione burocratica per le certificazioni di sostenibilità.

  4. No alla competizione con le produzioni alimentari e mangimistiche.

Le associazioni agricole (CIA, Confagricoltura, Coldiretti) chiedono a gran voce un piano normativo stabile e coerente con le peculiarità del “Made in Italy”.

“Il nostro è un modo che ha saputo mettere insieme parti diverse” sottolinea Piero Gattoni, presidente CIB, ma la produzione del biogas “avrà un ruolo governato dal mondo agricolo”

I Numeri di Biogas Italy 2026:

  • 1400+ partecipanti tra imprenditori e istituzioni.

  • 54 sponsor (Gold e Silver).

  • Patrocinio di 3 Ministeri (Ambiente, Agricoltura, Imprese).


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