Pescatoreok 1024x576Si è conclusa ieri la prima edizione, in versione online, del nuovo evento Capraia smart island filiera ittica sostenibile, durante il quale sono stati annunciati i vincitori dei due premi promossi nell’ambito della manifestazione. Due riconoscimenti che avevano come obiettivo quello di valorizzare quelle realtà del settore che hanno saputo innovare. Coniugando al meglio le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Tanti i relatori che si sono alternati nel corso del convegno, che si è aperto con un video messaggio della ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova.

Filiera ittica, sostenibilità per garantire “qualità, sicurezza alimentare, benessere, salvaguardia degli ecosistemi”

Lazione del ministero per il settore ittico – ha sottolineato in particolare Bellanova – affonda le sue radici in una strategia strettamente legata al principio di sostenibilità, inteso in senso molto ampio. Mirare alla sostenibilità di questo settore significa, infatti, non solo regolarne le misure di gestione finalizzate alluso sostenibile della risorsa, ma anche considerare le ricadute economiche e sociali delle scelte compiute. Lobiettivo è garantire allo stesso tempo la conservazione di beni comuni e le attività economiche a lungo termine, ispirandosi a principi legati alla salvaguardia degli ecosistemi e alla tutela dei consumatori e garantendo nel tempo qualità, sicurezza alimentare e benessere generale”. 

Promuovere la consapevolezza del consumatore per una filiera ittica sostenibile

Comunicare le strategie poste in atto – ha aggiunto inoltre la ministra Bellanova – rappresenta il primo passo fondamentale per lo sviluppo della consapevolezza del consumatore, che ha il diritto, ma anche il dovere, di conoscere gli elementi di qualità e di sicurezza alimentare che caratterizzano i prodotti ittici nazionali. I temi legati allacquacoltura, in particolare, e al ruolo fondamentale che linnovazione svolge, sono stati e continueranno a essere tra le nostre priorità, a livello sia nazionale sia europeo.

“L’acquacoltura gioca un ruolo fondamentale nel comparto ittico italiano”

“Lacquacoltura – ha sottolineato la ministra – infatti gioca un ruolo fondamentale nel comparto ittico italiano, perché genera produzioni alimentari, occupazione e può sostenere le politiche di tutela delle risorse della pesca. Il settore è parte integrante della politica comune della pesca e si integra alle politiche agricole nelle zone continentali. Appare quindi imprescindibile continuare a promuovere politiche pubbliche per il settore e proseguire lungo la strada intrapresa di una cooperazione costruttiva tra le imprese, per valorizzarne e incrementarne le performance. E’ inoltre fondamentale, e lo dico anche come ministra che ha voluto per se’ la delega alla pesca, promuovere e sostenere progetti volti a sviluppare ricerca e innovazione, per rafforzare la crescita e la redditività delle imprese attraverso nuove tecniche produttive ecosostenibili e sistemi di tracciabilità, rintracciabilità ed etichettatura che forniscono valore aggiunto alle produzioni e rendono il consumatore più consapevole”.  (…) 

Linnovazione deve coinvolgere lintera filiera

Linnovazione – ha spiegato infine la ministra DellAgricoltura, chiudendo il suo intervento – non può limitarsi solo allintroduzione di nuovi prodotti o nuove funzionalità, ma deve necessariamente, per dispiegare tutte le potenzialità, guardare anche a nuove forme organizzative e nuovi servizi, intervenendo lungo lintera filiera del valore”. 

I vincitori del premio “Innovazione – Filiera Ittica Sostenibile”

Passando invece alle premiazioni,  Ad aggiudicarsi i due premi in denaro da 1500 euro ciascuno, messi in palio dal premio “Innovazione – filiera ittica sostenibile” nella categoria pesca e in quella acquacoltura sono stati:

Categoria “Pesca” 

Vincitore: Cooperativa pescatori dello Jonio (Porto Cesareo) 

Categoria “Acquacoltura”

Vincitori ex aequo:

Maricoltura di Capraia e Reho Mare

Le menzioni speciali

 Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali:

Categoria “Pesca”

Menzione speciale: Impresa ittica di Matteo Bambini, con sede a Porto Garibaldi (Ferrara)

Categoria “Acquacoltura”

Menzione speciale: ACQUA; Azienda agricola Riccò, Skretting Italia spa 

Valorizzare le aziende più innovative del settore

A valutare tutti i progetti presentati è stato il comitato tecnico scientifico della manifestazione, presieduto da Sebastiano Venneri, responsabile territorio e innovazione di Legambiente e presidente del comitato scientifico di Capraia smart island – filiera ittica sostenibile.   “Siamo molto soddisfatti di questa prima edizione del premio”, ha spiegato Venneri. “Abbiamo avuto modo di selezionare una serie di realtà molto innovative presenti nel nostro Paese. L’obiettivo era proprio quello di dare visibilità alla ‘buona pesca’, a tutte quelle imprese che hanno saputo coniugare al meglio l’innovazione tecnologica con la qualità dei loro prodotti e con il rispetto per l’ambiente. Le aziende che abbiamo individuato rappresentano sicuramente le migliori pratiche realizzate in Italia, ma possono essere sicuramente incluse anche tra le migliori pratiche presenti nel bacino del Mediterraneo”.

I vincitori del premio finanza sostenibile per il Mediterraneo

Passando invece al premio Finanza sostenibile per il Mediterraneo, l’azienda vincitrice è stata Reho Mare, per la sostenibilità dell’allevamento di spigole in mare apertoIl premio messo in palio era un servizio di accompagnamento all’impresa per la realizzazione di una campagna di raccolta di capitali (tramite equity crowdfunding) sul portale di Lita Italia. In particolare Rehomare, si legge in nota, contribuisce al raggiungimento degli Sdg 14 (per il rispetto del naturale ciclo di vita del pesce e dell’ecosistema marino), 12 (consumo e produzione responsabili e in linea con l’economia circolare), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica)”. 

Le menzioni

Due menzioni speciali sono inoltre andate a MJ energy greenevo.

Guidelli (Legacoop): “Un premio importante che vorremmo riproporre”

Il premio Finanza sostenibile per il Mediterraneo è un riconoscimento importante che vorremmo riproporre”, spiega in nota Sara Guidelli, direttore generale Legacoop agroalimentare e presidente della giuria del premio, pur non presente al web in air. Grazie al percorso avviato con Capraia smart island filiera ittica sostenibile puntiamo infatti a far avvicinare sempre di più la filiera ittica al mondo della finanza di impatto e del venture capital. Lobiettivo è mettere a disposizione degli operatori del settore una serie di strumenti innovativi che possano favorirne la crescita”. 

Pesca sostenibile, settore strategico per il raggiungimento degli obiettivi dell’agenda 2030

Abbiamo deciso di partecipare al nuovo evento Capraia smart island filiera ittica sostenibile, perché la pesca sostenibile è, e deve essere, un settore strategico per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibili dellAgenda 2030”, sottolinea Stefano Rossi, country manager Lita Italia. “Molte aziende virtuose fanno parte di questa filiera e siamo felici che alcune abbiano deciso di partecipare a Capraia smart island, candidandosi al Premio finanza sostenibile per il Mediterraneo”. Abbiamo voluto fortemente questo premio, sentiamo la responsabilità di sensibilizzare le aziende del settore ittico sulle opportunità che lequity crowdfunding e limpact investing mettono a loro disposizione per finanziare linnovazione e la sostenibilità della filiera. Questo è un passo fondamentale anche per la sensibilizzazione dei consumatori finali, dai quali non si può prescindere per raggiungere consumi e produzione responsabili”.

L’ Atlante delle buone pratiche del settore ittico

Tra le iniziative lanciate nel corso del convegno anche “LAtlante delle buone pratiche del settore ittico”. Un progetto, che si concluderà nel 2021, “volto a scattare una fotografia delle iniziative più all’avanguardia messe in atto nel settore ittico”.  L’obiettivo è in particolare quello di valorizzare e far conoscere il più possibile questi percorsi virtuosi di innovazione portati avanti dalle aziende.

“Promuovere reti di collaborazione tra aziende”

Uno degli elementi chiave di Capraia smart island filiera ittica sostenibile è la promozione di reti di collaborazione tra le imprese volta a favorire ladozione di modelli di  sviluppo sostenibili a tutti i livelli della filiera ittica – spiegano in nota Sofia Mannelli, presidente di Chimica verde bionet Angelo Petruzzella, coordinatore nazionale del dipartimento Pesca e vicepresidente di Legacoop agroalimentare – LAtlante delle buone pratiche del settore ittico’ si inserisce proprio in questo contesto. È uno strumento che farà da vetrina ai progetti più virtuosi, permettendo di far conoscere le imprese italiane che quotidianamente riescono conciliare al meglio le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Si tratta di esempi che fanno capire come linnovazione sostenibile sia già realtà per molte imprese italiane e possa rappresentare uno strumento fondamentale per il rilancio del settore”. 

Acquacoltura, Venneri: “Uno dei settori più promettenti della Growth”

A concludere il web in air è stata una tavola rotonda dedicata al settore della ricerca e sviluppo nell’acquacoltura, moderata da Sebastiano Venneri, responsabile territorio e innovazione di Legambiente. “L’acquacoltura è uno dei settori più promettenti della Blue growth, la crescita blu – ha spiegato Venneri – Questo comparto rappresenta infatti un fattore di straordinaria innovazione nel mondo della pesca, tradizionalmente poco incline a forme di modernizzazione. La ricerca in quest’ambito ci consente di coniugare al meglio la produzione di prodotti di maggiore qualità e il rispetto degli habitat naturali su cui si va a intervenire”.

Le potenzialità dell’acquacoltura biologica

Va poi sottolineato che un settore chiave, che ha grandi potenzialità in una prospettiva futura, è sicuramente lacquacoltura biologica”, ha aggiunto Venneri. “Da questo punto di vista il comparto apripista è stato quello dellagricoltura, che è limitrofo al settore ittico e rappresenta un ambito a cui guardare con attenzione. Lidea che la pesca possa imboccare una strada analoga a quella della agricoltura, sviluppando prodotti biologici, è una prospettiva interessantissima sulla quale lavorare per migliorare i prodotti, ma anche per favorire loccupazione green” 

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