A Pisa e Firenze si vola riducendo gli sprechi

Riuso dell'acqua che viene gettata al controllo bagagli ed eliminazione della plastica monouso, questo il progetto in tre fasi di Toscana Aeroporti

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Gli aeroporti di Firenze e Pisa annunciano di voler eliminare la plastica e ridurre gli sprechi dell’acqua.  L’annuncio di Toscana Aeroporti è del 7 ottobre, nel corso di una conferenza presso l’aeroporto di Firenze.

In media nelle due strutture si raccolgono ogni giorno 150 kg di plastica e si sprecano oltre 3.000 litri di acqua potabile imbottigliata.

La sfida plastic free si articolerà in tre fasi:

nella prima fase, denominata “recupero e riciclo”, ci si è occupati di valutare le difficoltà dello smaltimento delle bottiglie d’acqua dei passeggeri presso i controlli di sicurezza. La soluzione scelta da Toscana Aeroporti è stata di installare quattro raccoglitori che consentono lo svuotamento di acqua e di altri liquidi e il conferimento di bottiglie di plastica vuote nei contenitori dedicati alla raccolta differenziata. Inoltre l’acqua così raccolta sarà riutilizzata negli impianti di riutilizzo degli aeroporti (per esempio in attività di annaffiamento e scarico wc).

L’iniziativa si è estesa all’eliminazione della plastica monouso dalle sale vip e ha avviato un tentativo di condivisione del progetto agli esercizi commerciali, così da ridurre e infine eliminare la vendita di bottiglie di plastica.

La seconda fase, definita, “stop plastic” prevede l’installazione di fontanelle di acqua potabile, in sinergia con i gestori locali Acque e Publiacqua. Le fontanelle saranno sia nell’area interna sia in quella esterna degli aeroporti, favorendo l’approvvigionamento gratuito di acqua naturale e frizzante, fresca o a temperatura ambiente.
Verranno distribuite anche borracce a dipendenti e passeggeri.

La terza fase, chiamata “100% plastic free”, vedrà uno stop totale alla vendita e all’utilizzo di plastica all’interno degli scali con la modifica delle clausole contrattuali per le subconcessioni.

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