Nei primi sette mesi del 2019 la raccolta differenziata a Catanzaro ha raggiunto un valore pari al 66,77%. Il dato si inserisce in un trend di continua crescita iniziato a partire dal 2016, anno di avvio della collaborazione con Conai. Un percorso che aveva portato, già nel 2018, a un superamento della soglia del 66%.

Il commento del sindaco

E’ “un risultato che ha superato le aspettative, il cui merito va in primis ai nostri cittadini”, commenta in nota il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, che ha sottolineato inoltre come “l’aiuto di CONAI sia stato fondamentale dal primo giorno dell’operazione”.

Un percorso virtuoso

Nel 2013 il livello di raccolta differenziata non riusciva ad arrivare neanche al 5% e due anni dopo non si era ancora arrivati al 10%. Dopo la partenza della collaborazione con CONAI partita nel 2016, la crescita è stata invece  “costante”, si legge in la nota, e “Catanzaro si è imposta come modello virtuoso per tutto il sud Italia“.

Qualche numero

Solo per citare qualche numero, dal 2013 a oggi il capoluogo della Calabria ha ottenuto una percentuale di crescita della raccolta pari al 1.699,73%. “Senza il Consorzio una campagna e un’attività di questo calibro non sarebbero state possibili – aggiunge Abramo – il mio ringraziamento va a CONAI e a tutti coloro che ci hanno aiutato in questo percorso virtuoso, come la società che ha vinto l’appalto di gara, Sieco. Ma soprattutto, ancora una volta, il grazie dell’amministrazione di Catanzaro va ai cittadini e al loro impegno”. 

Obiettivi futuri

Il Comune calabrese ora punta a raggiungere il 75% di differenziata. “Casi di successo come quello di Catanzaro devono essere un esempio per tutti i comuni del sud Italia, un’area su cui continuiamo a lavorare con particolare attenzione” – sottolinea in nota il presidente CONAI Giorgio Quagliuolodobbiamo imparare a considerare i rifiuti sempre più una risorsa economica e ambientale: in questo la collaborazione dei cittadini e delle amministrazioni comunali si rivela ogni giorno fondamentale. Una raccolta differenziata di qualità, del resto, è il primo passo verso un sistema di economia circolare che permetta un recupero degli imballaggi sempre più virtuoso”.

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