Nella Circolare del 10 febbraio 2020 – con la quale il Mise stabilisce le modalità di presentazione della richiesta di finanziamenti agevolati relativi a tre bandi del dicastero (D.M. 7 agosto 2019) – ovvero Investimenti innovativi (decreto 6 agosto 2010), Biomasse (decreto 13 dicembre 2011) ed Efficienza energetica 2013 (decreto 5 dicembre 2013) –  si menziona la possibilità per le imprese di sospendere o rinegoziare tali erogazioni finanziarie.  Vista l’incostanza dell’attuale ciclo economico – che può determinare per le imprese flussi finanziari non stabili – la Direzione generale per gli incentivi alle imprese del Ministero ha previsto la possibilità di rinegoziazione a tutti i soggetti che hanno ottenuto i finanziamenti agevolati a fronte della realizzazione dei progetti ammessi”, spiega una nota di Invitalia.

Chi può accedere al beneficio e chi no

Al beneficio possono accedere anche le società revocate per il solo mancato pagamento delle rate di finanziamento agevolato. Al contrario non rientrano nei criteri stabiliti dal decreto le imprese in liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale.

Una sola sospensione

E’ possibile per le società richiedere, una sola volta e nel rispetto dell’intensità di aiuto determinata in sede di concessione, una sospensione del pagamento della sola quota capitale delle rate per un periodo di 12 mesi. Il tutto con scadenza non successiva ad un anno a decorrere dall’entrata in vigore del decreto 7 agosto 2019. In aggiunta, o in alternativa alla sospensione, si può optare per un allungamento dei piani di

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ammortamento fino a 15 anni di durata complessiva, a decorrere dalla data di scadenza della prima rata del finanziamento agevolato, con il conseguente ricalcolo delle rate dovute.

A chi inviare le richieste

Le richieste di rinegoziazione possono essere inviate al seguente indirizzo pec:

posterogazionecredito@postacert.invitalia.it

“La richiesta – spiega la nota – non implica l’accettazione automatica da parte di Invitalia, che verifica caso per caso la sussistenza dei requisiti previsti dal decreto e definisce l’importo oggetto della rinegoziazione. Per informazioni è attivo il numero azzurro 848.886.886 dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00”.

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