DL Bollette 2026: l’affondo di ANIE Rinnovabili. “Senza regole stabili, la transizione è a rischio”

– Il nuovo DL Bollette (n. 21/2026) nasce con l’intento condivisibile di alleggerire la pressione dei costi energetici su famiglie e imprese. Tuttavia, secondo ANIE Rinnovabili, il provvedimento rischia di mancare il bersaglio nel lungo periodo. L’associazione sottolinea come l’assenza di una visione strutturale e il ricorso a misure temporanee possano minare la stabilità del mercato proprio mentre i prezzi dell’energia tornano a oscillare, registrando picchi del +15% negli ultimi giorni.

La stabilità normativa come asset strategico

Per ANIE Rinnovabili, la riduzione dei prezzi energetici passa inevitabilmente per la sostituzione progressiva del gas con le fonti rinnovabili e i sistemi di accumulo. Le recenti aste GSE e i bandi MACSE di Terna hanno dimostrato che queste tecnologie sono ormai mature e competitive.

Tuttavia, il settore lamenta un clima di incertezza. “La credibilità del percorso di transizione si misura sulla stabilità delle regole”, avverte Andrea Cristini, Presidente di ANIE Rinnovabili. Interventi retroattivi, nuove tassazioni o modifiche continue ai meccanismi di supporto scoraggiano gli investitori, allontanando l’obiettivo dell’indipendenza energetica dagli oligopoli delle materie prime fossili.

Potenziamento fotovoltaico e il nodo “Made in EU”

Il decreto prevede un contingente di 10 GW per il potenziamento degli impianti in Conto Energia. ANIE Rinnovabili accoglie con favore l’attenzione alla filiera europea, ma invita al realismo economico.

La proposta dell’Associazione è chiara: suddividere il contingente in due quote.

  1. Quota Made in EU: dedicata a impianti che utilizzano componentistica europea (non solo moduli, ma anche inverter, tracker e sistemi di accumulo).

  2. Quota Extra UE: aperta a forniture internazionali per garantire la competitività dei costi, necessaria a non rallentare l’installazione di nuova capacità.

Repowering e saturazione della rete: le criticità

Due sono i punti su cui ANIE chiede correzioni urgenti:

  • Repowering e Revamping: Il quadro attuale presenta troppe zone d’ombra. Gli operatori necessitano di regole certe e tempistiche adeguate per pianificare gli interventi di ammodernamento degli impianti esistenti senza il rischio di futuri contenziosi.

  • Saturazione Virtuale della Rete: L’Associazione chiede una clausola di salvaguardia per i progetti che hanno già ottenuto il parere positivo di compatibilità ambientale e una soluzione tecnica validata da Terna. Ignorare questi diritti acquisiti significherebbe tradire la fiducia degli investitori nel sistema Italia.

Il Presidente Cristini lancia un appello al Governo affinché il DL Bollette non diventi un’occasione persa:

“Senza chiarezza sul revamping e senza tutela per i progetti già autorizzati, il rischio è frenare proprio quegli investimenti che il Paese dichiara di voler accelerare. Sono necessarie scelte equilibrate, strutturali e immediatamente applicabili per coniugare politica industriale e realismo economico.”


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