La capacità di energia rinnovabile è cresciuta di oltre il 15% nel 2024, ma il divario di crescita si allarga tra le regioni. Inoltre per quanto i 582 GW di capacità rinnovabile aggiunti nel 2024 rappresentino un aumento annuale record, non sono ancora sufficienti per raggiungere l’obiettivo globale di triplicare la capacità a 11,2 TW entro il 2030.
Inoltre tra le istallazioni prevalgono energia solare ed eolica. Insieme, hanno rappresentato il 97,5% di tutte le nuove aggiunte nette di rinnovabili nel 2024, con il solare che è aumentato di 453 GW.
E’ quanto evidenzia il nuovo report Renewable Energy Statistics 2025 pubblicato dalla International Renewable Energy Agency, Irena.
Global #renewableenergy capacity grew faster than ever in 2024—yet the transition is not reaching everyone equally. While some regions are accelerating, others remain far behind. @IRENA‘s new data shows the scale, the gaps, and what must change to meet global goals.… pic.twitter.com/g0gZLaC6pH
— IRENA (@IRENA) July 10, 2025
Il divario tra regioni mondiali un problema per i target di sviluppo
“Il boom delle energie rinnovabili sta trasformando i mercati energetici globali, trainando le economie e creando vaste opportunità di investimento” ha commentato il direttore generale di Irena Francesco La Camera. “Tuttavia, il crescente divario regionale evidenzia che non tutti stanno beneficiando allo stesso modo di questa transizione. I Paesi e le regioni che attraggono investimenti sostanziali nelle rinnovabili stanno godendo una maggiore sicurezza energetica, un aumento dell’attività industriale e nuovi posti di lavoro, alimentando un più ampio sviluppo socioeconomico”.
Difatti dall’analisi emerge come l’Asia abbia mantenuto la sua posizione di leader negli ultimi anni, rappresentando il 71% della nuova capacità di rinnovabile installata nel 2024, seguita da Europa e Nord America (che hanno contribuito rispettivamente con il 12,3% e il 7,8%).
Mentre Africa, Eurasia, America Centrale e Caraibi insieme contribuiscono solo con un 2,8% della nuova capacità installata totale. Su questo La Camera ha aggiunto: “Colmare il divario e ridurre la differenza di investimenti tra Paesi e regioni è fondamentale. Sono necessarie politiche mirate, finanziamenti internazionali e partenariati che sblocchino capitali e tecnologie dove sono maggiormente necessari. Allineando i flussi di investimento con i quadri politici, possiamo garantire che la transizione verde diventi un potente motore per la resilienza e la crescita economica sostenibile a livello globale”.
“La transizione globale verso le energie rinnovabili è sempre più inevitabile, ma i suoi enormi benefici umani ed economici non sono ancora condivisi in tutti i Paesi e le regioni”, commenta il dato il segretario esecutivo delle Nazioni Unite per i cambiamenti climatici Simon Stiell. “Per rispettare l’accordo globale raggiunto alla COP28 di triplicare le energie rinnovabili entro il 2030, dobbiamo avanzare molto di più e più rapidamente, e fare maggiori progressi sui fattori abilitanti fondamentali per i Paesi in via di sviluppo più vulnerabili. Gli investimenti necessari porteranno enormi benefici: riduzione delle emissioni, stimolo alla crescita economica, creazione di posti di lavoro e garantiranno energia sicura e accessibile per tutti”.
Obiettivi di sviluppo delle rinnovabili nel mondo per raggiungere risultati concreti
A questo tasso di crescita annuale il mondo raggiungerà solo 10,3 TW di capacità rinnovabile installata, avvisano i ricercatori di Irena nel report. Un passo troppo lento per raggiungere il target di 0,9 TW. Servirebbe invece avere un tasso annuo del 16,6%.
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