Sacchetti biodegradabili obbligatori e a pagamento. Quanto spenderanno gli italiani

I dati dell'indagine dell’Osservatorio di Assobioplastiche sono ottimisti. "Non c'è speculazione", sottolinea il Presidente dell'associazione

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sacchetti biodegradabili a pagamento

Anno nuovo abitudini nuove. E’ entrata in vigore dal 1° gennaio la legge 123/2017 che prevede che i sacchi forniti a fine di igiene (i cosiddetti “sacchi ortofrutta” inferiori ai 15 micron con o senza manici) dovranno essere biodegradabili, compostabili e rinnovabili e non potranno più essere ceduti a titolo gratuito. Un obbligo derivante da una direttiva europea (2015/720/UE) che si è reso necessario “per aumentare la consapevolezza del pubblico in merito agli impatti ambientali delle buste di plastica e per liberarci dall’idea che la plastica sia un materiale innocuo e poco costoso”, come spiega una nota del Ministero dell’Ambiente.

Ad oggi, difatti, secondo le stime dell’Osservatorio di Assobioplastiche il consumo dei sacchetti oggetto della normativa (quindi per l’imballo di ortofrutta e per secondo imballo di carne, pesce, gastronomia e panetteria), si aggira complessivamente tra i 9 e i 10 miliardi di unità. Il consumo medio di ogni cittadino è di circa 150 sacchi all’anno.

Chi definisce il costo dei sacchetti

Il prezzo dei sacchetti sarà definito dell’esercente. L’Osservatorio di Assobioplastiche ha svolto una prima ricognizione di mercato della grande distribuzione relativamente al prezzo adottato dai maggiori player del settore, rilevando una spesa che si aggira tra 0,01€ e lo 0,003€.

L’Osservatorio stima che se il consumo si attesterà anche quest’anno sulle stesse cifre  con i prezzi appena rilevati, la spesa massima annuale si attesterebbe sui € 4,5/anno per consumatore.

 “Queste prime indicazioni di prezzo ci confortano molto”, spiega in una nota il Presidente di Assobioplastiche, Marco Versari, “perché testimoniano l’assenza di speculazioni o manovre ai danni del consumatore.  Non solo. I sacchetti  sono utilizzabili per la raccolta della frazione organica dei rifiuti e quindi almeno la metà del costo sostenuto può essere detratto dalla spesa complessiva”.

Il costo dei sacchetti in un anno

Secondo una analisi GFK-Eurisko presentata a Marca 2017 le famiglie italiane effettuano in media 139 spese anno nella grande distribuzione.

L’Osservatorio di Assobioplastiche, inoltre, ipotizza un costo medio per famiglia calcolando un uso di spesa medio di tre sacchetti per frutta/verdura, per cui il consumo annuo dovrebbe attestarsi a 417 sacchetti, con un costo compreso tra € 4,17 e € 12,51 (considerando un minimo rilevato di 0,01 € e un massimo di 0,03 €).

I dati completi della rilevazione dell’Osservatorio di Assobioplastiche

 

Rilevazione diretta a cura dell’Osservatorio
Rilevazione via web/altre fonti
AUCHAN: €0,02

CONAD: €0,02

COOP LOMBARDIA: €0,02

COOP TOSCANA: €0.01

ESSELUNGA: €0,01

EUROSPAR: €0,02

GRUPPO GROS: 0,02

IPER: €0,02

LIDL: €0.03

UNES: €0,01

 

COOP ITALIA: € 0,02

PAM: €0,03

SIMPLY: €0,03

 

 

*Le foto di questo articolo sono di Francesca Bertuccioli, partecipante al concorso “Fotografa l’energia che Cambia” indetto da Quotidiano Energia nel 2017.
La foto ha ricevuto la menzione speciale del concorso. I sacchetti dell’immagine sono biocompostabili ma non si tratta dei sacchetti ai 15 micron.

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