condominioLa strada da percorrere per rendere il patrimonio immobiliare sostenibile, salubre ed efficiente è ancora lunga. La fotografia della fiera delle costruzioni Saie Bari, riprendendo le ultime rilevazioni Istat, rivela che oltre 8.374.000 di italiani, pari al 14% della popolazione residente, vivono in case con problemi strutturali o di umidità. Pari alla crescita dello 0,8% rispetto all’anno precedente.

Saie

La situazione nelle Regioni

Nel Mezzogiorno la situazione è più critica che al Centro e al Nord: le case con problemi strutturali o di umidità rappresentano il 15,5% contro il 13,4% e il 13%.

A livello regionale l’Abruzzo veste la maglia nera d’Italia con una percentuale del 22,6%. È seguito dalla Liguria (19,7%) e dalla Campania (19,2%). Maglia rosa invece per la Valle d’Aosta con “solo” il 9,4% delle abitazioni in condizioni non ottimali. Seguono Friuli-Venezia Giulia (9,8%.), Sicilia (10,3%) e Piemonte (10,3%).

Riguardo poi il problema dell’inquinamento acustico, che incide direttamente sulla salubrità degli edifici, circa 7.118.200 di italiani vivono in case rumorose. La maggior parte del campione si trova in Liguria (16,3%), la minor parte in Valle D’Aosta (2,8%).

Possibili soluzioni

Per dare impulso alla crescita della filiera, Saie Bari evoca in nota stampa la messa in campo di misure politiche istituzionali. In primo luogo, “il Bonus ristrutturazione (valutato positivamente dal 63%), seguito dall’Ecobonus (62%), dal Superbonus 110% (59%) e dal Sismabonus (56%)”. Cui si aggiunge la capacità delle imprese di confrontarsi e trovare le migliori soluzioni da applicare per efficientare il patrimonio immobiliare italiano.

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Redazione
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