Gli alberi cittadini svolgono un ruolo vitale per la qualità dell’aria e il benessere dei residenti, ma il loro stato di salute è costantemente minacciato da fattori come l’inquinamento, le potature drastiche e, soprattutto, il cambiamento climatico. Questi elementi mettono a rischio la stabilità delle piante, rendendo più probabili crolli e rotture. Aumentano infatti l’intensità e la violenza dei fenomeni atmosferici, sottoponendo gli alberi a stress meccanici ai quali non sono abituati, come sottolinea il prof. Stefano Mancuso.

L’accademico e divulgatore scientifico evidenzia infatti la necessità di trovare nuovi sistemi che affianchino l’analisi umana, soprattutto se consideriamo che l’aumento della copertura arborea è cruciale per combattere il riscaldamento globale.
Una sentinella digitale per il patrimonio verde
Per rispondere a questa esigenza, Prospettiva Terra, progetto non-profit coordinato dal prof. Mancuso, ha sostenuto lo sviluppo di una soluzione tecnologica innovativa. Il sistema integra sensori di ultima generazione e dispositivi IoT per monitorare lo stato di salute e la stabilità degli alberi urbani. La prima fase di sperimentazione ha coinvolto 300 alberi del parco Bam – Biblioteca degli Alberi di Milano, gestito dalla fondazione Riccardo Catella.
I sensori, alimentati in autonomia, funzionano come sentinelle digitali: registrano costantemente parametri chiave come l’inclinazione del tronco e la frequenza di oscillazione. Questi dati oggettivi permettono di rilevare tempestivamente anomalie e di lanciare un allarme se la stabilità di un albero inizia a deteriorarsi. L’obiettivo è supportare i gestori del verde pubblico e i tecnici specializzati, fornendo loro uno strumento aggiuntivo per prendere decisioni informate e preventive.
Intelligenza artificiale per la prevenzione del verde pubblico
Il cuore del sistema risiede nei modelli di intelligenza artificiale sviluppati grazie ai dati raccolti durante la sperimentazione milanese. Questi modelli, basati su algoritmi di machine learning, sono in grado di analizzare grandi quantità di dati e identificare pattern ricorrenti. In questo modo, il sistema diventa predittivo, imparando e affinando le sue previsioni man mano che vengono osservate nuove situazioni.
Il ruolo dell’IA non è quello di sostituire l’esperienza degli esperti, ma di agire come uno strumento di supporto, fornendo informazioni affidabili e in tempo reale. Questo permette di dare priorità agli interventi, ottimizzare le risorse e tenere sotto costante controllo gli esemplari più fragili o esposti a maggiori stress ambientali.
Alberi nelle nostre città: prospettive future per centri urbani più sicuri
Dopo il successo della fase sperimentale, l’obiettivo dei ricercatori è estendere l’applicazione del sistema a contesti urbani più complessi, come viali alberati e grandi parchi cittadini. Questo permetterà di validare ulteriormente i modelli predittivi e testare l’efficacia degli allarmi in situazioni dinamiche e potenzialmente più critiche. In un’epoca in cui le città devono diventare più sicure e resilienti di fronte al cambiamento climatico, progetti come questo segnano un percorso concreto verso una gestione più avanzata e tecnologica del verde urbano, facendo della cura degli alberi una parte integrante della progettazione delle città del futuro.
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