Crescono le certificazioni di impatto ambientale per i materiali edili

Più 63% negli ultimi 12 mesi registrate da EpdItaly

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risparmiarecasaConosciamo l’impatto ambientale dei materiali giunti a fine vita e abbiamo percorso più volte il le attività dei consorzi di recupero e riuso. Ma quanto costa a livello ambientale la produzione dei materiali che usiamo? Per calcolare questo aspetto c’è uno strumento che si chiama “impatto del ciclo di vita”, più usato con la sigla inglese “Life cycle assessment”. Per chi intende effettuare acquisti guardando alle caratteristiche di sostenibilità dei materiali e non ha il tempo o le informazioni necessarie per calcolare l’Lca, esistono degli strumenti di certificazione riconosciuti.

In questo modo è possibile verificare in modo rigoroso l’impatto ambientale del materiale e, magari scegliere un fornitore invece di un altro a parità di prestazione.

L’Epd, Environmental product declaration, cioè la Dichiarazione ambientale di prodotto, prevista dalle politiche ambientali comunitarie, e derivante dalle norme della serie Iso 14020. Con questo strumento le aziende possono comunicare al mercato, nazionale e internazionale, in modo trasparente e verificato, gli impatti ambientali di un proprio prodotto o di un servizio.

Un certificato in  vigore in Italia è EpdItaly. “L’Epd offre particolari vantaggi sia al consumatore che alle aziende”, dichiara Canale energia Lorenzo Orsenigo, chairman di EpdItaly. “Il primo ha la possibilità di essere informato sull’impatto ambientale di un prodotto che, ad esempio,  sceglie per la propria casa; il secondo valorizza il proprio brand promuovendo una politica di acquisti verdi, oltre ad avere a disposizione un utile strumento di ottimizzazione dei processi produttivi in termini di minor impatto ambientale e riduzioni dei costi. In questo modo si crea un circolo virtuoso di reciproca consapevolezza nella produzione, nella vendita e nel consumo in un’ottica di sostenibilità ambientale”.

Cresce l’attenzione delle aziende alla certificazione

Un sistema che alle aziende sta piacendo sempre di più. Vuoi perché offre degli indiscussi valori di riconoscimento ma anche per le esigenze di selezione imposte a livello di autorizzazione e bandi pubblici. Ad esempio il ministero dell’Ambiente in Italia lo considera un elemento abilitante per rispondere ai Cam, i criteri ambientali minimi.

Con l’Epd è possibile certificare tutto, dai materiali edili come isolanti o piastrelle, a food and beverage, prodotti chimici, materiali elettrici ed elettronici. Inoltre l’Epd è un servizio di valutazione per l’azienda stessa che, in questo modo, può guardare al suo modello produttivo e magari scoprire nuove modalità, più attente e rispettose dell’ambiente, ma anche più sostenibili economicamente.

Il grafico seguente è riferito ai dati delle Epd pubblicate in Italia negli ultimi 4 anni ed evidenzia come  le EpdItaly siano aumentate in modo esponenziale, passando da 46 nel 2018 a 75 nel 2019. Segnando così un  + 63% solo negli ultimi 12 mesi.

I principali settori coinvolti sono Calcestruzzo e cemento, Ceramiche, Acciai, Isolanti e Laterizi, che sono i settori più energivori e guardati con attenzione dall’opinione pubblica, ma  la certificazione può anche spaziare negli altri settori.

Epd Italy Crescita

 

 

 

 

 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.