Aereook 1024x679A ridosso della Cop 25 il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione in cui chiede di introdurre obiettivi più ambiziosi per ridurre le emissioni dei  trasporti aerei e marittimi.  Nello specifico tra le vie indicate c’è anche il  rafforzamento delle misure basate sul mercato (misure e strumenti disegnati dall’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea con lo scopo di ridurre l’impatto climatico).

L’impatto di questi settori

L’impatto totale generato dal traffico aereo e marittimo su scala internazionale è pari a meno del 3.5% del totale delle emissioni di gas serra dell’UE. Nonostante ciò questi due settori hanno rappresentato alcune delle fonti di CO2 in più rapida crescita. Un fenomeno legato, da una parte, a un aumento dei viaggiatori e dei volumi di commercio; dall’altra al fatto che il coinvolgimento di questi comparti in iniziative green è avvenuta solo di recente.

Qualche numero

“Le emissioni derivanti dai trasporti aerei e marittimi internazionali  – si legge sul sito del del Parlamento Europeo – sono cresciute rispettivamente quasi del 130% e del 32% nell’ultimo ventennio. Queste percentuali rappresentano il ritmo di crescita più rapido dell’intero settore trasporti – l’unico settore nel quale le emissioni sono aumentate dal 1990. Nonostante i miglioramenti nei consumi di carburante, si prevede che nel 2050 le emissioni degli aerei saranno da 7 a 10 volte più alte dei livelli del 1990, e che le emissioni derivanti dal trasporto marittimo aumentino tra il 50% e il 250%”.

Le misure a cui l’Ue sta lavorando

Per cercare di arginare le emissioni inquinanti legate al settore aereo l’Unione Europea ha già adottato delle misure incentrate sul  Sistema di scambio delle quote di emissione, che obbliga  a richiedere un permesso per ogni tonnellata di CO2 emessa e ad acquistarle atraverso aste (Sistema ets) . “Il Parlamento – si legge ancora sul sito – vorrebbe includere anche il settore marittimo in questo sistema di scambio”. Oggi, invece, all’interno del quadro normativo internazionale e UE, i proprietari di grandi navi sono obbligati solo a fornire informazioni riguardo alle emissioni di CO2 e al consumo di carburante delle stesse”.

L’UE sta lavorando inoltre con l’Organizzazione per l’aviazione civile internazionale all’implementazione di una misura di mercato denominata Corsia, tramite la quale le linee aeree potrebbero controbilanciare le loro emissioni investendo in progetti ecologici come, ad esempio, la piantumazione di alberi.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Redazione
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.