case api tettiIn occasione della Giornata mondiale delle api, che si celebra oggi, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha proposto di posizionare su tutti i tetti degli edifici della pubblica amministrazione una casa delle api.

Una casa delle api sui tetti della PA

“La mia proposta – spiega in nota il ministro – è quella di far posizionare sui tetti degli edifici della pubblica amministrazione delle arnie con questi preziosi insetti impollinatori che sono anche straordinarie sentinelle dell’ambiente”.

 ‘Apincittà’, la casa delle api al centro di un progetto green

Costa ha visitato le arnie della sede dei Carabinieri del Cufaa (Comando unità forestale ambientale agrolimentare) in via Carducci a Roma. Si tratta di strutture legate al progetto “Apincittà”, promosso dai Carabinieri forestali insieme alla Federazione italiana apicoltori.

Analizzare qualità del miele delle api per valutare l’inquinamento

Attraverso l’analisi della qualità del miele prodotto dalle api di città, si possono ad esempio rilevare numerosi indicatori di qualità ambientale. L’installazione delle arnie sui tetti delle sedi della pubblica amministrazione diventa uno strumento strategico e naturale di conoscenza dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda, spiega la nota del Minambiente.

Api, fondamentali per l’ecosistema

“Nella giornata mondiale delle api, che ricorre domani – sottolinea in nota il ministro Costa – vogliamo ricordare quanto questi insetti siano fondamentali per la nostra vita e per l’ecosistema”

Un servizio ecosistemico da preservare

“L’impollinazione è un servizio ecosistemico importante che va assolutamente preservato, in linea con le iniziative UE a favore degli impollinatori“, aggiunge Costa. 

Riscoprire la bellezza della natura

“In questa settimana della natura che quest’anno abbiamo voluto lanciare, vogliamo tenere alta l’attenzione sulla tutela della biodiversità in tutte le sue sfaccettature“. Si va dal turismo sostenibile nei parchi alla conservazione delle api e delle tartarughe, il tutto “per stimolare gli italiani a riscoprire la natura e la sua magica bellezza”.

Biodiversità e ripresa post Covid-19

La sua valorizzazione è fondamentale in questo momento di ripresa post-Covid, in cui il ritorno alla normalità passa anche attraverso l’immersione nel verde”, conclude.

I dati del Quaderno Ispra sul declino delle api e degli altri impollinatori

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela delle api Ispra ha realizzato il Quaderno “Il declino delle api e degli altri impollinatori. Le risposte alle domande più frequenti”. Dai dati contenuti nella pubblicazione, disponibile sul sito dell’ente, emerge come una specie su dieci di api e farfalle europee sia minacciata di estinzione e come una specie su tre veda la propria popolazione in declino.

Apicoltura, qualche numero

In generale il settore legato all’apicoltura ha numeri importanti. In tutta l’Unione Europea, Regno Unito compreso,  17 milioni di alveari e 600.000 apicoltori producono ogni anno circa 250.000 tonnellate di miele.

Il 75% delle colture agrarie beneficia dell’impollinazione

Inoltre, secondo la pubblicazione di Ispra, nel processo di produzione alimentare, oltre il 75% delle principali colture agrarie beneficia dell’impollinazione in termini di produzione, resa e qualità dei raccolti. Le colture agrarie interessate dall’impollinazione includono cereali, frutta e verdura, essenziali per le diete animali e l’alimentazione umana, nonché combustibili, fibre come cotone e lino e materiali da costruzione.

Valore economico della produzione agricola associata all’impollinazione

La produzione agricola mondiale direttamente associata all’impollinazione animale rappresenta un valore economico stimato tra 235 e 577 miliardi di dollari.

Morte in massa delle api, un fenomeno in crescita

Secondo una rete di ricerca internazionale, coordinata dall’Istituto di apicoltura dell’Università di Berna, citata nella pubblicazione di Ispra, la morte in massa di api in Europa è un problema in continua crescita. L’aumento va dal 5% – 10% al 25% – 40% nelle morti invernali.  Crescenti morie si verificano durante il periodo primavera-estate.

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