agriturismo

L’agriturismo continua ad essere un forte attrattore di ospitalità e l’estate 2022 segna il ritorno ai livelli pre-pandemia. A rilevarlo è l’indagine Agriturist (Confagricoltura) che fotografa i risultati per regione, con il quasi tutto esaurito in Liguria e, in controtendenza, una riduzione di presenze nel Lazio. A parte gli ottimi risultati a livello di singole regioni, si assiste tuttavia a una frenata determinata dagli aumenti dell’energia e delle materie prime.

Secondo i dati divulgati dall’Associazione nazionale per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio, le bollette in un anno risultano triplicate, i costi di gpl per le cucine, carta e vetro sono più che raddoppiati, lievitati del 300% i costi delle altre materie prime: Nonostante questo, molti agricoltori hanno deciso di non aumentare i prezzi o di ritoccarli solo lievemente”, si legge nella nota stampa. Una scelta che, a parere di Agriturist, ha premiato l’ospitalità negli agriturismi.

Agriturismo: bene Liguria, Toscana, Sicilia

In base all’indagine, molto bene la Liguria con presenze al 98% in agosto e a settembre con oltre il 60%. Richieste anche per ottobre e prenotazioni straniere per il 2023. Successo negli agriturismi dell’entroterra grazie alla ricerca del verde e alle attività legate al territorio e all’agricoltura. Stagione estremamente favorevole in Toscana, nonostante gli inaspettati momenti di blocco tra fine luglio e i primi giorni d’agosto. Grande ritorno dei turisti dal nord Europa (+10%) e positivo anche il rientro degli americani. Premiate in particolare le strutture vicine alla costa. Ottime le presenze per il mese di settembre.

Ottimi i risultati degli agriturismi in Sicilia da maggio a settembre con ben +52% rispetto allo stesso periodo del 2021. Nelle strutture si è registrato il 60% di stranieri provenienti prevalentemente da Germania, Gran Bretagna, Francia. Le presenze di italiani si sono attestate sul 40%. Positiva la stagione anche in Abruzzo con +6% rispetto allo scorso anno. Nel confronto tra l’estate 2019 e l’estate 2022 l’incremento delle presenze si può attestare intorno al 25%, grazie anche quasi totale realizzazione della pista ciclopedonale Costa dei trabocchi.

Caro energia frena crescita in Lombardia

Ottimi riscontri anche in Lombardia, soprattutto rispetto al 2019, frenata però dagli aumenti dell’energia e delle materie prime. Fondamentale la riscoperta della parte agricola del turismo con le attività legate alla viticoltura, ai frantoi e ai caseifici. In controtendenza il Lazio, che pur registrando un incremento degli stranieri (+15%) e della durata dei soggiorni (+10%), durante la stagione estiva rileva una riduzione delle presenze del 17% rispetto allo scorso anno. A confronto con il 2021 sono calati del 30% gli ospiti a settembre.

Estate molto positiva anche per gli agriturismi in Campania: +25% le presenze italiane e +35% per gli stranieri. Boom di presenze nelle costiere Sorrentina, Amalfitana e Cilentana. Settembre con andamento in netto aumento rispetto agli altri anni, compreso il periodo pre-pandemia. Nelle Marche i flussi turistici sono iniziati da giugno riportando le presenze, con luglio e agosto, ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria per gli ospiti italiani. Sono cresciuti gli stranieri, provenienti in prevalenza da Olanda, Francia, Belgio e Germania, che hanno raggiunto punte del 60%.

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