Incrementare la capacità produttiva industriale europea e la diffusione sul mercato di carburante sostenibile per aviazione prodotto da lipidi residuali, come gli oli vegetali usati. È questo l’obiettivo principale del progetto europeo BIO4A, finanziato nell’ambito di Horizon 2020.

I promotori

L’iniziativa, di durata quadriennale, è coordinata dal consorzio RE-CORD (Consorzio per la Ricerca sulle Energie Rinnovabili) dell’Università di Firenze. A sviluppare le diverse azioni sarà un consorzio internazionale composto da partner provenienti da Francia, Olanda, Spagna, Belgio e Italia: TOTAL, SkyNRG, Centro Nazionale Spagnolo per le Energie Rinnovabili (CENER), Camelina Company España (CCE), Centro di Ricerca Comune-Ispra (JRC) della Commissione europea, ed ETA-Florence, società fiorentina attiva nel settore delle energie rinnovabili dal 1994.

Attività del progetto

Il progetto riguarderà tutte le fasi della filiera legata ai biocarburanti. In particolare, si parte dall’approvvigionamento della materia prima e dalla conversione in carburante sostenibile per aviazione certificato secondo gli standard ASTM, fino ad arrivare alla miscelazione e alla distribuzione in vari aeroporti in tutta Europa. La distribuzione avverrà in modo non segregato, mediante infrastrutture aeroportuali già esistenti. Il biocarburante prodotto sarà impiegato in voli commerciali effettuati da diverse compagnie aeree europee.

Analisi di business case

Nel corso del progetto saranno analizzati anche gli aspetti legati a questioni di mercato. Nello specifico saranno analizzati una serie di possibili business case basati sull’esperienza concreta sviluppata in BIO4A. L’obiettivo è delineare strategie di mercato efficaci per la diffusione dei biocarburanti per aerei.

Recupero dei terreni marginali

Grande attenzione sarà dedicata al recupero dei terreni marginali delle regioni del Mediterraneo a rischio di desertificazione. Verrà condotto un lavoro di ricerca approfondito che sfrutterà la sperimentazione combinata di biochar nel suolo unito alla coltivazione di Camelina sativa, una coltura adatta al clima secco di tali aree il cui olio può essere impiegato nella produzione di biojet.

Con la Camelina, resistente a condizioni aride come le aree marginali dell’Europa Mediterranea in via di desertificazione, siprodurrà biochar e si analizzeranno gli effetti anche in combinazione con altri ammendanti. In questo modo si punta a sviluppare una strategia economicamente sostenibile a lungo termine, in modo da incrementare la fertilità e la resilienza del suolo al cambiamento climatico. Un altro obiettivo è quello di sequestrare e immagazzinare carbonio fisso nel terreno.

Questi suoli consentiranno di produrre biocarburante da Camelina sativa con un basso impatto in termini di ILUC – Indirect Land USE Change Impacts of Biofuels (come al momento  prevede la  nuova proposta di Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili, REDII). Grazie ai risultati ottenuti si potranno definire possibili scenari nell’area mediterranea europea ove poter replicare ed adottare su grande scala questo modello. L’idea è quella di abbinarlo a un’analisi LCA (Life Cycle Assessment) e di sostenibilità completa.

Il biocarburante usato in voli commerciali con passeggeri

Il carburante sostenibile per aviazione, biojet, prodotto nell’ambito del progetto, secondo lo standard internazionale ASTM, verrà utilizzato in voli di linea commerciali con passeggeri, contribuendo perciò al raggiungimento dell’obiettivo UE di decarbonizzazione del settore dell’aviazione.

Decarbonizzare il trasporto aereo è una priorità

De-carbonizzare il trasporto aereo è un processo complesso, ma allo stesso tempo rappresenta una priorità per l’Unione Europea, insieme alla decarbonizzazione del trasporto pesante e di quello marittimo – spiega in una nota il professor David Chiaramonti, Presidente del consorzio RE-CORD/Università di Firenze e coordinatore del progettoBIO4A rappresenta un significativo passo in avanti verso un’aviazione più sostenibile in Europa e nel mondo: il progetto porterà il trasporto aereo oltre i limiti attuali per filiera di produzione, i quantitativi prodotti e l’innovazione tecnologica nel settore dei biocombustibili sostenibili. La ricerca che verrà condotta sul tema dell’aumento della resilienza al cambiamento climatico dei terreni marginali aridi dell’Europa mediterranea aprirà nuove opportunità per la produzione sostenibile di biomassa nell’Unione Europea”.

Aumentare la produttività di carburante sostenibile

Il progetto BIO4A è una tappa fondamentale verso una maggiore capacità produttiva di carburante sostenibile per aviazione in Europa – commenta nella nota Eline Schapers, responsabile delle forniture e delle operazioni commerciali presso SkyNRG, realtà mondiale nel campo della distribuzione e della commercializzazione di carburante sostenibile per aviazione – siamo orgogliosi di prendere parte a questo progetto, ed ansiosi di mettere a punto nuove filiere di approvvigionamento efficienti e su larga scala, per integrare volumi crescenti di biocarburanti sostenibili destinati al settore aereonautico commerciale Europeo”.

European Avdanced Biofuels FlightPath Initiative

L’Unione europea ha promosso nel 2011 la “European Avdanced Biofuels FlightPath Initiative”, una strategia finalizzata allo sviluppo del mercato dei carburanti sostenibili in aviazione, ed ha stabilito l’ambizioso obiettivo di produrre 2 milioni di tonnellate di biocarburanti per aerei in Europa entro il 2020. Un target che il progetto BIO4A vuole contribuire a raggiungere.

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