Vendere i propri prodotti nelle stazioni di rifornimento carburante. Potrebbe essere questa la strada da seguire per Amazon al fine di potenziare il suo business raccogliere una serie di dati utili a profilare in maniera più efficace i suoi clienti. A dirlo è in un’intervista a Bloomberg Tom Forte, analista senior presso la società di servizi finanziari D.A. Davidson, secondo cui si potrebbe optare per un’infrastruttura di rifornimento di gas per le auto.

Dati strategici

In questo modo si potrebbero analizzare le abitudini di acquisto e le zone dove le vendite raggiungono i numeri migliori in modo da mettere in atto una strategia per rendere più efficiente l’offerta del servizio. Si potrebbero offrire ad esempio una serie di sconti per chi è iscritto al servizio prime, sottolinea l’esperto. Tuttavia, secondo l’analista non ci sono segnali che attualmente Amazon voglia intraprendere una strada di questo tipo. 

Due opzioni

Le due principali opzioni a disposizione del colosso dell’e-commerce sarebbero, in un percorso di questo tipo, secondo l’analista finanziario, la realizzazione ex-novo di stazioni di rifornimento oppure l’acquisizione di stazioni di rifornimento già esistenti.

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