
L’indagine evidenzia il gran numero di iniziative di ricerca e industriali per la conversione dei rifiuti alimentari in prodotti come plastica, succhi di frutta e ingredienti alimentari. Altro aspetto che sta impegnando la tecnologia è la conversione degli scarti alimentari in prodotti di valore come i carburanti liquidi.
I temi di sviluppo sono legati al costo dei processi e al recupero non complessivo degli alimenti ancora integri, tutti aspetti secondo cui i centri di ricerca possono proporre soluzioni trovando ampio ascolto nell’industria.
“Attualmente c’è domanda di tecnologie in grado di convertire il cibo non adatto al consumo umano in alimenti per animali”, afferma Lekshmy Ravi, Analista del gruppo TechVision. “Gli sviluppatori della tecnologia stanno contemporaneamente lavorando sul repackaging o sulla conversione degli scarti alimentari in cibo adatto all’uomo usando soluzioni meno dispendiose dal punto di vista energetico e applicando nuovi modelli gestionali”.
Un altro settore che potrà crescere quindi sarà quello delle partnership strategiche lungo la catena di approvvigionamento. Queste sinergie possono aiutare a migliorare l’efficienza della gestione dei rifiuti alimentari e facilitare lo scambio di tecnologie e tecniche.
“Alla lunga, è probabile che le aziende adotteranno modelli che rendono possibile l’estrazione efficiente ed economica di prodotti di valore dagli scarti alimentari”, osserva Ravi. “Complessivamente, si prevede che le opportunità chiave emergenti saranno relative all’estrazione di ingredienti commestibili dai rifiuti alimentari, conversione dei frutti con forma irregolare in prodotti vendibili e conversione dei sottoprodotti della produzione alimentare”.
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