
Fino a questo momento tale tipo di modifiche ai veicoli era appannaggio di pochi esperti e appassionati del settore, ma ora l’idea è quella di mettere il servizio a disposizione di una fascia di consumatori più ampia. La prima vettura convertita alla mobilità elettrica dalla startup è una Mini risalente al 1989, una macchina di piccole dimensioni i cui pezzi di ricambio sono ancora facilmente reperibili sul mercato. L’obiettivo della start up è quello di specializzarsi su questo modello per un certo periodo di tempo. L’autonomia prevista sarà pari a circa 150 km, di quattro volte inferiore rispetto al modello Tesla S.
Il costo per il servizio si aggirerà intorno ai 40.000 euro, incluse la verniciatura e l’applicazione di nuovi interni, spiega la startup al sito, ma il prezzo potrebbe abbassarsi in base ai volumi di vendita.
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