
Questo il prototipo realizzato dal team della London Brunel University coordinato dal Prof. Hussam Jouhara che monta superconduttori di energia termica in grado di lavorare a temperature elevatissime. La tecnologia, al momento testata su un’abitazione di Watford, è capace di rendere i tetti più efficienti perché riesce, attraverso tubi di calore integrati in moduli piatti e sottili, a preservare le prestazioni dell’impianto intrappolando il calore in eccesso per riscaldare l’acqua sanitaria.
Questa innovazione garantisce risultati superiori ai moduli tradizionali del 15% e consente di mantenere alte le prestazioni delle celle fotovoltaiche anche nei giorni più soleggati, come quelli appena trascorsi in una delle estati più calde della storia.
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