
I risultati della ricerca
Grazie a questa soluzione gli anioni del fluoruro possono interagire con gli elettrodi a temperatura ambiente, introducendo degli additivi specifici. Il risultato finale è un sistema stabile, con un’elevata conduttività e in grado di funzionare con diverse tensioni. Nello specifico gli studiosi hanno capito che abbinando il sistema a un fluido con trifluoruro di rame-lantanio era possibile ottenere una batteria efficiente basata su anioni, che si può caricare o scaricare senza la necessità del calore.
Prime fasi di sviluppo
“Siamo ancora nelle prime fasi di sviluppo, ma questa è la prima batteria al fluoruro ricaricabile che funziona a temperatura ambiente“, ha spiegato uno dei ricercatori coinvolti nell’esperimento.
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