In vista del quadro finanziario pluriennale (MFF) per il periodo 2028-2034, il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato l’orientamento generale parziale sulla revisione del regolamento dell’Organizzazione Comune dei Mercati (OCM) dei prodotti agricoli. Il testo costituisce il mandato con cui la presidenza del Consiglio avvierà i negoziati con il Parlamento europeo.
La posizione è definita “parziale” poiché non include gli aspetti finanziari ed orizzontali, ancora al centro dei negoziati complessivi sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE.
«Oggi compiamo un passo fondamentale per plasmare il futuro dei mercati agricoli europei. Il nostro obiettivo è sostenere un settore agroalimentare resiliente e competitivo, rafforzare la posizione degli agricoltori nella filiera alimentare e garantire cibo di alta qualità ai nostri cittadini.»
— Martin Heydon, Ministro dell’Agricoltura, della Pesca e del Cibo dell’Irlanda.
Il nuovo modello di finanziamento: il Fondo di Partenariato Nazionale e Regionale (NRPF)
La riforma dell’OCM si inserisce nell’architettura proposta per il bilancio UE post-2027. I fondi comunitari destinati all’agricoltura (PAC) confluiranno, insieme ad altre risorse, in un nuovo Fondo di Partenariato Nazionale e Regionale (NRPF).
Ciascuno Stato membro predisporrà un unico piano strategico comprensivo per coordinare le risorse finora distribuite su programmi separati (coesione, agricoltura, pesca, migrazione, sicurezza e Fondo Sociale per il Clima). Di conseguenza, il finanziamento delle misure OCM farà capo alla nuova disciplina dell’NRPF.
Le principali novità per i settori agricoli
1. Interventi settoriali obbligatori e flessibilità per il vino
Per garantire condizioni di parità nel mercato unico, gli interventi settoriali rimarranno obbligatori per l’apicoltura, l’ortofrutta e, in determinate condizioni, per il comparto vitivinicolo. Rispondendo alle specifiche realtà nazionali, il Consiglio ha introdotto deroghe flessibili per il settore del vino a beneficio dei Paesi in cui la viticoltura non costituisce una filiera sviluppata.
2. Autonomia strategica: nasce il settore delle colture proteiche
In sostituzione del precedente settore dei foraggi essiccati, viene istituito un comparto specifico per le colture proteiche e i semi oleosi. Gli Stati membri saranno incoraggiati a riconoscere le organizzazioni di produttori del settore per promuovere la produzione interna, ridurre la dipendenza dalle importazioni extra-UE e rafforzare l’autonomia strategica europea.
3. Programma “Frutta e latte nelle scuole”
Il programma educativo per la distribuzione di frutta, verdura e latte nelle scuole proseguirà anche nel periodo 2028-2034. Viene confermato l’obiettivo di promuovere abitudini alimentari sane, ponendo limiti alla distribuzione di prodotti ad alto contenuto di zuccheri liberi e grassi. Tra i cambiamenti operativi, la gestione del programma passerà dal calcolo su anno scolastico a quello su anno solare, con opportune misure transitorie.
4. Norme di commercializzazione ed etichettatura d’origine
Il Consiglio prevede la possibilità di estendere le norme di commercializzazione (marketing standards) a nuovi settori: colture proteiche, carne bovina, suina, ovina, caprina e riso, con l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni più trasparenti sulla provenienza dei prodotti.
5. Canapa: regole armonizzate in tutta l’UE
Accogliendo la proposta della Commissione, vengono armonizzate le norme sulla produzione e la commercializzazione della canapa per eliminare le disparità tra le legislazioni nazionali. La regolamentazione coprirà tutte le parti della pianta, mantenendo la certificazione sementiera e il limite di THC allo 0,3%, affiancati da clausole di salvaguardia a tutela delle competenze nazionali in materia di sanità e sicurezza pubblica.
Prossimi passi
L’approvazione del mandato negoziale apre la strada al confronto trilogo tra Consiglio e Parlamento europeo. La quantificazione delle risorse finanziarie definitive dipenderà dall’accordo complessivo sul bilancio pluriennale MFF 2028-2034.
Nel frattempo, proseguono i lavori sul regolamento generale della PAC post-2027, con l’obiettivo di raggiungere un primo accordo parziale del Consiglio nel corso del Consiglio Agricoltura e Pesca.
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