Così la flessibilità domestica può ridurre gli sprechi in bolletta

Octopus Energy: premiare chi consuma di più in orari in cui l’energia costa di meno. Quando? Durante i picchi di produzione rinnovabile

Il punto di partenza è semplice: il mercato elettrico attuale è stato concepito per il passato, mentre le nuove esigenze impongono un cambio di marcia radicale. “Occorre prendere atto che non possiamo ignorare il ruolo del consumatore. Dobbiamo realizzare che il consumatore è un attore che può aiutare tantissimo nel percorso di abbassamento del costo dell’energia. Perché non può esserci transizione a basso costo senza i consumatori”. Così Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, ha introdotto l’incontro dal titolo emblematico: La centrale nascosta d’Italia.

L’occasione è stata la presentazione di un White Paper volto a dimostrare il valore strategico dei consumatori, una risorsa invisibile ma determinante per invertire la rotta di un sistema in cui la flessibilità della domanda domestica gioca un ruolo cruciale. L’incontro è stato accompagnato da un momento di dibattito tra esperti istituzionali e di settore.

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Un momento della Tavola Rotonda. da Sx. Irto, Villa, Felici, Milani

C’è un evidente paradosso strutturale nel mercato italiano: l’Italia dispone di un asset tecnologico d’eccellenza (un sistema capillare di contatori intelligenti) – a differenza di Paesi come la Germania – e di un potenziale enorme in termini di fonti rinnovabili. Ma sconta uno dei costi dell’energia più alti in Europa, un’elevata dipendenza dal gas nel mix elettrico e regole di mercato obsolete concepite per un sistema centralizzato unidirezionale.

Il blocco non è tecnologico, né legato alla riluttanza dei consumatori — smentita dai test sui programmi Power Up di Octopus Energy, ma risiede nella resistenza normativa e regolatoria all’inclusione attiva del consumatore finale come risorsa di rete (demand response).

La proposta è una soluzione tanto ovvia da sembrare controintuitiva: quando la produzione rinnovabile supera la domanda reale, i prezzi all’ingrosso crollano e il gestore di rete ordina il curtailment: gli impianti rinnovabili vengono spenti o limitati. L’energia pulita a costo marginale zero viene sprecata, mentre ai produttori spetta comunque un indennizzo pubblico per la “mancata produzione”, i cui costi finiscono addebitati sulle bollette generali. In tutto questo, il parco termoelettrico generale mantiene una funzione di “riserva obbligatoria” (inerzia di rete).

Una distorsione. Ma per Octopus Energy la risposta c’è: sfruttare la capacità degli utenti invisibili di adattare i propri consumi in base alle esigenze della rete e consumare gratis il surplus di energia rinnovabile.

Dal surplus a zero sprechi: la logica dei Power up

In certi momenti in cui la domanda di energia è bassa ma la produzione da fonti rinnovabili tocca il suo picco, succede che l’offerta supera il fabbisogno reale e i prezzi all’ingrosso crollano. Ebbene, è proprio in questi momenti che il paradigma si ribalta e i consumi degli utenti dovrebbero anzi moltiplicarsi.

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Il programma Power up incentiva la gestione flessibile dei consumi domestici puntando a trasformare l’eccesso di energia pulita in un vantaggio per i consumatori. Un percorso di flessibilità manuale iniziato a fine 2024: se nelle prime fasi (come gli eventi Energy Break dell’ottobre 2024) l’obiettivo era premiare chi consumava di meno nelle ore di massimo costo, la frontiera dei Power Up ha capovolto l’approccio premiando chi sposta i consumi per assorbire l’energia in eccesso.

Come funziona il meccanismo e chi può partecipare

Il modello sfrutta la capillarità dei contatori intelligenti (2G), coinvolgendo potenzialmente tutti i clienti in fornitura con un contatore da “2G” (circa 500.000 persone). Il processo si sviluppa con passaggi semplici:

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  • Segnale digitale: Quando il solare o l’eolico generano surplus i clienti ricevono una notifica via e-mail (avviso 24 ore prima e promemoria un’ora prima dell’evento) che li invita a partecipare gratuitamente e senza vincoli. La regola è chiara: in quella specifica fascia oraria, consumare di più significa ricevere l’energia extra gratis.
  • consumo incentivato: Per misurare l’efficacia e quantificare il premio, l’incentivo si basa sul confronto tra i consumi registrati durante l’evento e una linea di riferimento (baseline) calcolata sulla media dei consumi nei 10 giorni lavorativi precedenti.
  • Azioni pratiche: Ai partecipanti viene chiesto di attivare gli elettrodomestici energivori o di programmare la ricarica dell’auto elettrica proprio durante il picco di produzione pulita.

I numeri della crescita

I dati dimostrano la scalabilità di questo modello. Dai 25.000 partecipanti dell’ottobre 2024 (con 8 MWh spostati in 2 ore) e i 40.000 di luglio 2025 (10 MWh in 1 ora), il programma ha registrato un’accelerazione importante tra aprile e maggio 2026 con ben 160.000 clienti coinvolti in 5 eventi, capaci di spostare complessivamente 201 MWh. Un trend confermato anche nell’agosto del 2026, con 85.300 utenti mobilitati e 21,3 MWh di energia riallocata in una sola ora. I numeri confermano che la flessibilità domestica non è una teoria astratta, ma una centrale virtuale già pronta a entrare in funzione. E’ la chiave per ridurre il ricorso alle centrali a gas di riserva e azzerare le compensazioni per i parchi rinnovabili spenti d’autorità.

I numeri delle sessioni di test restituiscono la fotografia di un’utenza ricettiva: più del 92% degli iscritti si è attivato per almeno un evento Power Up, con uno zoccolo duro del 44% che ha risposto ad almeno tre chiamate. L’esperimento sembra destinato a consolidarsi: secondo il monitoraggio finale di Octopus Energy, oltre il 98% dei partecipanti ripeterebbe volentieri l’operazione.

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Giorgio Tomassetti illustra i risultati dell’iniziativa Power Up

Un manifesto e tre proposte per sbloccare la flessibilità

Dalle parole ai fatti. Per liberare il potenziale inespresso della “centrale nascosta”, il White Paper mette nero su bianco un’agenda per il cambiamento. Vediamo quale.

Un decalogo programmatico

  • Stop alle pratiche commerciali ingannevoli.
  • Maggiore tutela della privacy.
  • Niente più costi strani in bolletta.
  • Procedure digitali gratuite.
  • Superamento del PUN.
  • Tagli alla burocrazia.
  • Più trasparenza per i siti di comparazione.
  • Basta con le truffe telefoniche.
  • Investimenti per incentivare la flessibilità.
  • Più energie rinnovabili.

Tre proposte per una domanda flessibile

  • Aprire i servizi di flessibilità di Terna anche alle famiglie e standardizzare il modello. L’obiettivo è creare un programma nazionale unico per la flessibilità domestica, evitando la frammentazione di piccoli programmi locali, così da rendere la partecipazione accessibile e standardizzata per gli utenti
  • Introdurre segnali di prezzo decentralizzati. Adottare una struttura di prezzo basata su dinamiche territoriali è necessario per riflettere le reali condizioni fisiche della rete. In questo modo si può valorizzare la produzione e il consumo locali, in coerenza con una gestione decentralizzata dell’energia.
  • Rivedere i limiti di potenza per i consumatori. Occorre permettere ai consumatori di aumentare la propria potenza, impegnata in determinate ore della giornata — e non solo in orari serali o vincolati — così da sfruttare appieno i momenti di picco della produzione rinnovabile senza ostacoli tecnici.

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Ilaria Carmen Restifo
Consulente e ricercatrice freelance in ambito energetico e ambientale, ha vissuto a lungo in Europa e lavorato sui mercati delle commodity energetiche. Si è occupata di campagne di advocacy sulle emissioni climalteranti dell'industria O&G. E' appassionata di questioni legate a energia, ambiente e sostenibilità.