Difesa dal suolo che sprofonda: ANBI chiede 36 milioni per salvare Delta del Po, Rovigo, Ferrara e Ravenna

Il territorio continua inesorabilmente ad abbassarsi, arrivando a perdere fino a un centimetro all’anno lungo le coste tra Veneto ed Emilia-Romagna. Per far fronte a questa emergenza strutturale, aggravata dalla crisi climatica e dall’innalzamento del mare, l’ANBI (Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue) ha presentato una proposta emendativa alla Legge di Bilancio 2027 volta a rifinanziare la storica legge contro i danni da subsidenza.

Foto gruppo Convegno Subsidenza Remtech Ferrara ANBI
Foto gruppo Convegno Subsidenza Remtech Ferrara ANBI

La proposta: un fondo da 6 milioni l’anno

L’emendamento avanzato da ANBI prevede l’istituzione di un apposito fondo presso il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, dotato di 6 milioni di euro annui per il sessennio 2027-2032 (per un totale di 36 milioni di euro).

Le risorse saranno destinate alla manutenzione straordinaria e all’adeguamento delle opere pubbliche di rilevanza nazionale nei territori del Delta del Po e nelle province di Rovigo, Ferrara e Ravenna. L’obiettivo è garantire la sicurezza idraulica di un’area vasta in cui l’acqua piovana deve essere costantemente pompata via per evitare ristagni, difendendosi al contempo dall’ingressione salina e dalle mareggiate.

Un debito storico verso il territorio

Alla base della subsidenza in queste zone vi sono anche le estrazioni metanifere condotte fino alla metà degli anni Sessanta, che hanno dato un contributo fondamentale all’economia del Paese nel dopoguerra, lasciando però in eredità un danno ambientale permanente.

“Le estrazioni hanno aiutato l’Italia a riprendersi, ma è rimasto un danno permanente, delle cui conseguenze è giusto che si faccia carico lo Stato e non solo le popolazioni locali”Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI.

L’appello alla politica e l’asse tra Regioni

Durante la presentazione della proposta, avvenuta a Ferrara nel corso del RemTech Expo alla presenza di diversi parlamentari, i vertici di ANBI hanno sottolineato come la tenuta idraulica di queste province rappresenti un interesse strategico nazionale, visti i pesanti flussi economici generati nell’area.

  • Il richiamo di Francesco Vincenzi (Presidente ANBI): “Chiediamo grande attenzione nelle scelte sul futuro energetico del Paese. Non è una partita politica, ma di equità sociale: queste aree continuano ad abbassarsi e auspichiamo la condivisione di tutti.”

  • L’iniziativa istituzionale: Il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale, ha annunciato l’avvio di un’azione congiunta con la Regione Veneto per sostenere con forza il rifinanziamento e proteggere i cittadini e le imprese del territorio.


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