Prende ufficialmente il via la vendemmia 2026 per Cavit. Un’annata caratterizzata da un ciclo biologico accelerato che vede l’inizio della raccolta in anticipo di circa una settimana rispetto alla scorsa stagione, a causa delle temperature primaverili ben al di sopra delle medie storiche. In un contesto climatico dinamico, la differenza viene segnata dalla capacita di interpretare il territorio in tempo reale: la cooperativa trentina guida le operazioni sul campo mettendo a sistema dati scientifici e capillarita grazie al suo “laboratorio naturale diffuso”.

A coordinare la filiera è la piattaforma tecnologica PICA (Piattaforma Integrata Cartografica Agriviticola), attiva dal 2010. Attraverso questo strumento, il team agronomico di Cavit monitora oltre 6.350 ettari di superficie vitata — corrispondenti a piu del 60% dell’intero patrimonio viticolo della provincia di Trento — convertendo dati complessi in indicazioni operative per i viticoltori.
Annata anticipata e stato sanitario eccellente
L’avvio precoce della stagione risente in particolare del caldo registrato a inizio primavera, con i fondovalle trentini che ad aprile hanno segnato temperature medie superiori di circa 2 °C rispetto alla media degli ultimi 25 anni. L’anticipo del germogliamento ha mantenuto ritmi serrati durante tutta la fase vegetativa.
A differenza della campagna precedente, tuttavia, le condizioni fitosanitarie attuali appaiono ottimali: la pressione delle malattie fungine e risultata finora quasi nulla, garantendo grappoli sani e una vegetazione rigogliosa in tutte le sottozone produttive.
«Lo stato sanitario di vegetazione e grappoli e eccellente. Le zone viticole caratterizzate da suoli profondi di origine glaciale, nella fascia di media collina, si confermano piu resilienti ai cambiamenti climatici garantendo una maggior riserva idrica. Anche la tradizionale forma di allevamento a pergoletta trentina si rivela preziosa per riparare i grappoli dal sole nelle ore piu calde.»— Andrea Faustini, enologo e responsabile scientifico del team agronomico Cavit.
I numeri del monitoraggio sul territorio
La gestione delle micro-aree si fonda su un’infrastruttura di controllo capillare distribuita su tutto il territorio provinciale:
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1.000 vigneti campione: mappati costantemente per rilevare l’evoluzione della maturazione e storicizzare i dati.
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Oltre 5.000 analisi sui mosti: effettuate nelle due settimane precedenti il taglio delle uve (circa 5 campionamenti per vigneto) per misurare zuccheri, acidita e precursori aromatici.
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1 stazione meteo ogni 70 ettari: una rete fitta che alimenta i bollettini agronomici.
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Comunicazione diretta: dall’inizio dell’anno sono state inviate circa 50 informative tecniche e oltre 30.000 alert SMS agli oltre 5.250 soci conferitori.
Geologia e viticoltura di precisione: i casi Traminer e Pinot Nero
L’incrocio tra dati pedoclimatici e prestazioni agronomiche ha consentito negli anni di affinare l’allocazione dei singoli vitigni. I dati raccolti da PICA hanno guidato, ad esempio, la ripartizione strategica del Traminer aromatico, oggi collocato prevalentemente su terreni glaciali tra i 350 e i 550 metri di altitudine, una fascia che permette di sviluppare profili aromatici piu complessi ed equilibrati. Con criteri analoghi e stata ottimizzata la presenza del Pinot Nero, posizionato per favorire maggiore struttura e longevita.
Un modello tra scala industriale e micro-parcelle
Nonostante la dimensione complessiva, il modello organizzativo si struttura su base micro-territoriale. Gli oltre 5.250 viticoltori associati gestiscono un’estensione media di 1,2 ettari a testa, un frazionamento che impone la raccolta interamente manuale e la selezione dei grappoli direttamente in pianta.
In cantina spetta poi agli enologi combinare le peculiarita delle singole parcelle per mantenere costante lo stile espressivo delle diverse etichette. L’integrazione tra la conoscenza preventiva del potenziale analitico delle uve e la successiva fase di vinificazione consente a Cavit di garantire uniformita qualitativa su tutte le linee di spumanti e vini, rispondendo alle esigenze del mercato globale.
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