A Figline Valdarno il primo data center a impatto zero: l’accordo tra Comtel e H2-Era Green Valley

Riqualificare un’area industriale dismessa per trasformarla in un polo di innovazione tecnologica, sostenibilità ed economia circolare. È questo l’obiettivo al centro del Memorandum of Understanding (MoU) siglato tra Comtel, gruppo quotato in Borsa e leader italiano da oltre vent’anni nell’integrazione di sistemi ICT, e H2-Era Green Valley. La partnership darà vita a Figline Valdarno al primo data center concepito come parte integrante di un ecosistema industriale integrato a impatto zero.

Il progetto rappresenta un nuovo modello di sviluppo industriale in cui la digitalizzazione, le fonti rinnovabili, la sicurezza alimentare e la rigenerazione urbana convivono in uno stesso sito produttivo.

«Il mercato dei Data Center sta vivendo una crescita senza precedenti e richiede partner in grado di gestire progetti complessi end-to-end. Comtel ha le competenze, le relazioni industriali e la capacità esecutiva per posizionarsi come interlocutore unico, dalla progettazione alla realizzazione fino alla gestione dell’infrastruttura, creando valore per clienti, partner e azionisti.»

Mattia Conti, Direttore Generale di Comtel

Un ecosistema circolare tra tecnologia, energia e agricoltura

Il punto di forza dell’iniziativa risiede nell’interconnessione tra diverse filiere, strutturate per valorizzare reciprocamente gli scarti e le risorse generate. Il polo si articolerà attraverso un processo virtuoso ben preciso:

  • Autosufficienza energetica: un parco fotovoltaico dedicato coprirà il 100% dei consumi del data center tramite energia pulita.

  • Produzione di idrogeno: L’energia elettrica prodotta in eccesso dal fotovoltaico alimenterà un impianto di elettrolisi per la generazione di idrogeno verde.

  • Acquacoltura sostenibile: l’ossigeno derivato dall’elettrolisi verrà riutilizzato all’interno di un impianto di allevamento ittico a ciclo chiuso per la produzione di salmone.

  • Agricoltura verticale e recupero termico: il calore di scarto generato dai server del data center sarà canalizzato per la climatizzazione di una vertical farm, abbattendo drasticamente i consumi energetici complessivi.

«Questa collaborazione con Comtel ci rende particolarmente orgogliosi, perché condividiamo la stessa visione: costruire il futuro con una forte impronta ambientale. Sviluppare insieme un data center a impatto zero dimostra che è possibile e necessario superare i vecchi modelli industriali. Un complesso dove convivono una vertical farm alimentata dal calore recuperato e il riuso di spazi dismessi rappresenta una straordinaria opportunità per produrre contemporaneamente energia, cibo, innovazione informatica e nuovi posti di lavoro.»

Federico Parma, CEO di H2-Era Green Valley


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