L’infrastrutturazione del Servizio Idrico Integrato in Italia segna un doppio passaggio decisivo, sospinto dai finanziamenti nazionali e dalla cantierizzazione delle grandi opere locali strategiche per la transizione ecologica e la resilienza climatica.
La svolta nazionale: 1 miliardo di euro con i fondi SFNIISSI
Sul fronte delle politiche nazionali per la risorsa idrica, si è concluso l’iter di assegnazione delle risorse dello SFNIISSI (Strumento finanziario nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico), con una dotazione complessiva pari a 1 miliardo di euro.
L’assegnazione giunge in un momento critico per la gestione delle risorse idriche nel Paese, pesantemente impattato dai fenomeni derivanti dal cambiamento climatico. Le risorse sono state destinate ai gestori del servizio idrico aderenti a Utilitalia, coprendo gran parte del territorio nazionale e destinando una linea di contributo prioritaria al rafforzamento delle infrastrutture del Mezzogiorno.
“L’assegnazione rappresenta un passaggio concreto per trasformare le risorse in cantieri e infrastrutture” ha dichiarato Barbara Marinali, vicepresidente vicario di Utilitalia, “sostenendo gli investimenti necessari a rendere il servizio idrico più resiliente, efficiente e sicuro e contribuendo al rafforzamento della capacità del Paese di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici.”
Basso Valdarno: al via i lavori per la dorsale fognaria Pagnana-Cuoiodepur
In questo quadro di rinnovamento infrastrutturale si inserisce l’avvio operativo del cantiere promosso da Acque SpA tra i comuni di Empoli, Fucecchio e San Miniato. Sono infatti stati posati i primi 1.800 metri della nuova condotta fognaria Pagnana-Cuoiodepur, opera dal valore di 27 milioni di euro inserita nel piano strategico dell’Accordo del Cuoio (un piano complessivo da oltre 200 milioni di euro).
TRACCIATO INFRASTRUTTURALE
Empoli (Depuratore Pagnana) ───► San Miniato (Impianto Cuoiodepur)
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Lunghezza tratta: > 13 km
Sviluppo tubazioni: > 26 km (2 condotte parallele in pressione)
Investimento: 27 milioni di euro
Conclusione prevista: Entro la fine del 2027
Il progetto consentirà di dismettere progressivamente la funzione depurativa dello storico impianto di Pagnana ad Empoli — attivo dagli anni ’80 e ormai prossimo alla saturazione — accentrando il trattamento dei reflui civili presso l’impianto consortile di Cuoiodepur a Ponte a Egola (San Miniato), dotato di maggiore capacità e flessibilità.
Per ridurre al minimo l’impatto ambientale sui terreni agricoli e sulle infrastrutture attraversate lungo i 13 chilometri del tracciato, le operazioni di scavo tradizionale sono affiancate da tecnologie di posa no-dig (senza scavo a cielo aperto), quali il microtunnelling e la trivellazione orizzontale controllata (TOC) per il superamento dei corsi d’acqua.
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