Dai PPA per l’industria alle batterie di rete, la green economy che avanza

Enfinity per Feralpi, Axpo-Zelestra, Ocropus energy, Proger e Seec

La transizione energetica italiana non è più solo un insieme di obiettivi sulla carta, ma un cantiere aperto che coinvolge produzione industriale, stabilità delle reti, innovazione nei servizi e strategie aziendali. Vediamone alcuni.

Acciaio verde: l’impianto solare di Enfinity per Feralpi

A tracciare la strada per la decarbonizzazione dell’industria pesante è Feralpi Group, tra i principali produttori europei di acciaio. Feralpi ed Enfinity Global hanno annunciato l’entrata in esercizio di un nuovo parco solare fotovoltaico situato in provincia di Ferrara, dando concretezza al Power Purchase Agreement (PPA) decennale siglato precedentemente.

L’impianto, dalla capacità di 15,5 MW, impiega 26.572 pannelli bifacciali con tecnologia tracker per massimizzare la resa. Genererà circa 23,3 GWh all’anno, consentendo di evitare l’emissione di circa 6.291 tonnellate di CO₂. Per Feralpi – che ha già prodotto nel 2025 il 56% del suo acciaio da fonti rinnovabili, superando con largo anticipo i target al 2030 – si tratta di un tassello fondamentale per la riduzione delle emissioni Scope 1, 2 e 3. Come sottolineato da Giovanni Pasini, consigliere delegato del Gruppo, l’elettrificazione e le rinnovabili sono la leva primaria per decarbonizzare un settore storicamente energivoro come la siderurgia.

Flessibilità e accumulo: l’accordo gigante Axpo-Zelestra e la vetrina di SSEC

Se la produzione da fonti rinnovabili cresce, la vera sfida del sistema elettrico diventa la gestione della continuità e della stabilità di rete. In questo contesto si inserisce la maxi-alleanza tra Axpo Italia e Zelestra, che hanno siglato un physical tolling agreement decennale per un grande impianto di accumulo a batteria (BESS) da 207 MW e 830 MWh in Friuli-Venezia Giulia.

BESS Units Installation 2 (3)
BESS Units Installation 

L’impianto, i cui lavori partiranno nel 2027 per entrare in funzione nel 2028, permetterà ad Axpo di erogare servizi di flessibilità alla rete integrando i picchi di energia pulita, garantendo al contempo a Zelestra una visibilità di ricavo a lungo termine. L’accordo porta Zelestra a diventare il secondo operatore in Italia per capacità BESS autorizzata (970 MW complessivi).

leggi anche: Bess utility scale: tra grid forming ed economia circolare, ecco come i sistemi di accumulo riscrivono la stabilità della rete

Il ruolo centrale dello storage e del fotovoltaico sarà anche il cuore di SSEC – Storage & Solar Expo Conference, la manifestazione organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) in programma al Quartiere Fieristico di Vicenza il 22 e 23 settembre 2026. L’evento unirà expo, convegni e networking, mettendo a confronto i principali player della filiera su temi cruciali: dalle novità normative sul mercato dei servizi di dispacciamento (MACSE) all’agrivoltaico, fino all’autoconsumo industriale e ai sistemi di accumulo.

Servizio clienti e modello ESG: l’evoluzione delle aziende

La transizione verso un nuovo modello energetico passa anche dalla fiducia dei consumatori e dalla responsabilità d’impresa.

Octopus Energy_team al lavoro
Octopus Energy_team al lavoro

Sul fronte del rapporto con i cittadini, Octopus Energy ha presentato i dati sul servizio clienti che ribaltano le storiche criticità del settore energetico. A giugno 2026, la compagnia ha registrato un tempo medio di attesa telefonica di appena 26 secondi (l’86% in meno rispetto allo standard di 3 minuti fissato da ARERA), con il 90% dei problemi risolti al primo contatto.

Leggi anche: Il mercato tutelato non è più un riferimento sul caro energia: la sfida di Octopus Energy alle metriche di ARERA

Questa efficienza nella gestione di oltre 510.000 interazioni mensili si è tradotta in un Net Promoter Score (NPS) record di 82 e in un punteggio di soddisfazione ARERA pari a 93,7/100, dimostrando come la tecnologia proprietaria possa essere messa al servizio di un servizio trasparente e umano.

Sul piano della sostenibilità aziendale e delle grandi infrastrutture, Proger ha approvato il proprio Bilancio di Sostenibilità 2025. La società di ingegneria ha coniugato la crescita economica (utile netto a 15,4 milioni di euro, +8%) con un concreto impatto ESG: riduzione del 17% dei consumi energetici pro-capite, aumento dell’organico del 14% (con zero infortuni per il quinto anno consecutivo) e il raggiungimento del massimo punteggio nel Rating di Legalità (Tre Stelle), oltre alla classe AA nel Rating ESG Cerved. Un risultato che conferma come l’ingegneria moderna debba fondarsi sul principio di monitorare, predire e prevenire per rispondere alle sfide ambientali e territoriali del futuro.


Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita

Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.
Un team di professionisti curioso e attento alle mutazioni economiche e sociali portate dalla sfida climatica.