Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Centro di Coordinamento RAEE hanno siglato un accordo volto a rivoluzionare la raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) in Italia.

L’iniziativa punta a intercettare una fetta importante di rifiuti tecnologici che spesso finiscono dimenticati nei cassetti o, peggio, smaltiti in modo errato, offrendo a lavoratori e cittadini un canale di conferimento incredibilmente comodo: il proprio posto di lavoro.
Come funziona: la svolta del “Dual Use” e la raccolta domestica in ufficio
La vera novità dell’accordo risiede nella flessibilità e nella capillarità del nuovo modello. Le aziende e le istituzioni pubbliche (a partire dallo stesso Ministero) potranno attivare apposite convenzioni con il CdC RAEE per allestire dei depositi dedicati all’interno delle proprie sedi.
Questi punti di raccolta gestiranno due flussi di rifiuti:
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I RAEE “Dual Use”: tutti quei dispositivi tecnologici generati internamente dalle attività lavorative che, per natura e quantità, sono assimilabili a quelli domestici (come computer, monitor, tablet, smartphone, stampanti, ma anche microonde e frigoriferi da ufficio).
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I piccoli RAEE domestici: i dipendenti e gli utenti delle strutture potranno portare da casa i propri piccoli elettrodomestici esausti (vecchi telefoni, caricabatterie, spazzolini elettrici, frullatori) e lasciarli negli appositi contenitori aziendali.
Una volta riempiti i depositi, i Sistemi Collettivi dei Produttori di AEE si occuperanno del ritiro, del trasporto e del corretto trattamento e riciclo presso impianti certificati dal CdC RAEE.
L’accordo non punta solo a incrementare i volumi di riciclo, ma mira a rafforzare l’autonomia strategica del Paese attraverso il recupero di materiali preziosi.
Laura D’Aprile (Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE) ha dichiarato: «Ogni RAEE correttamente intercettato è una miniera urbana che restituisce al sistema produttivo materie prime critiche — dal cobalto alle terre rare — riducendo la nostra dipendenza da approvvigionamenti esterni. La collaborazione con il Centro di Coordinamento RAEE dimostra come la sinergia tra istituzioni e filiera possa tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in strumenti operativi concrete.»
Fabrizio Longoni (Direttore Generale del CdC RAEE) ha aggiunto: «Il coinvolgimento attivo del tessuto produttivo e istituzionale, che diventa punto di raccolta nei luoghi di frequentazione abituale delle persone, consente di avvicinare i cittadini a comportamenti corretti con un approccio semplice e facilmente praticabile. Auspichiamo una partecipazione sempre più ampia per incrementare i volumi avviati a corretto trattamento.»
Economia circolare e sensibilizzazione
Oltre alla logistica della raccolta, l’intesa prevede lo sviluppo di campagne di comunicazione e sensibilizzazione patrocinate dal MASE, affiancate da un monitoraggio costante dei quantitativi di RAEE raccolti. L’obiettivo a lungo termine è fare della corretta gestione dei rifiuti elettronici un’abitudine quotidiana, tanto a casa quanto sul posto di lavoro.
Le aziende e le istituzioni pubbliche interessate ad aderire all’iniziativa e ad attivare i punti di raccolta possono consultare il testo integrale dell’accordo sul sito ufficiale del Centro di Coordinamento RAEE.
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