Una svolta green che unisce innovazione industriale e stabilità occupazionale. Con la posa della prima pietra della nuova Gigafactory di Eni Storage Systems (la joint venture paritetica tra Eni Versalis e FIB del Gruppo Seri Industrial), Brindisi si candida ufficialmente a diventare uno dei poli centrali della transizione energetica in Italia.

Alla cerimonia di inizio dei lavori era presente anche il Segretario Generale della Femca Cisl, Sebastiano Tripoli, che ha commentato l’evento con entusiasmo ma anche con pragmatismo: “La transizione è un’opportunità. Ma serve un confronto responsabile su investimenti, innovazione e tenuta occupazionale”.
Un modello per l’industria italiana: governare il cambiamento
Per il sindacato, l’avvio del progetto delle batterie per l’accumulo energetico a Brindisi è la dimostrazione che il passaggio alle energie rinnovabili non deve spaventare, a patto che venga gestito con una pianificazione strategica.
“Abbiamo affrontato il piano di trasformazione di Versalis con grande senso di responsabilità” – ha spiegato Tripoli. “Abbiamo chiesto garanzie sugli investimenti, sulla tenuta occupazionale e sulla valorizzazione delle competenze. Lo abbiamo fatto perché siamo convinti che le transizioni non si possano subire, ma vadano governate“.
Vedere il progetto partire concretamente rappresenta una vittoria per il modello del dialogo sociale. È un segnale di forte fiducia non solo per la Puglia, ma per tutto il sistema industriale italiano.
Oltre la “prima pietra”: le prossime sfide per i lavoratori
Inaugurato il cantiere, l’attenzione del sindacato si sposta ora sulla fase operativa. La posa della prima pietra è un ottimo inizio, ma la Femca Cisl ricorda che il percorso è ancora lungo e richiede massima vigilanza su tre fronti caldi:
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Rispetto dei tempi: monitorare il cronoprogramma per trasformare rapidamente gli impegni in realtà.
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Formazione continua: accompagnare i lavoratori con corsi di aggiornamento professionale per adeguarli alle nuove tecnologie di storage.
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Lavoro di qualità: garantire un’occupazione che sia non solo stabile, ma anche sicura, qualificata e inclusiva.
“La transizione energetica e industriale avrà successo solo se saprà tenere insieme innovazione, sostenibilità e lavoro. Noi continueremo a essere presenti per garantire che nessuno venga lasciato indietro”, ha incalzato il Segretario.
Brindisi guarda al futuro e punta sui giovani
Il territorio brindisino ha una lunga storia industriale alle spalle, un patrimonio di competenze che oggi non viene cancellato, ma riconvertito verso le nuove filiere green. L’obiettivo a lungo termine è ambizioso: creare opportunità concrete per fermare la fuga dei cervelli e offrire nuovi sbocchi occupazionali alle giovani generazioni.
“La Femca Cisl non difende il passato, ma il futuro del lavoro”, ha concluso Tripoli. “Oggi dimostriamo che industria, innovazione, sostenibilità e buona occupazione possono e devono camminare insieme”.
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