Nel 2025 l’Italia ha bruciato di più

La superfice colpita da incendio raddoppia. Colpite molto anche le aree protette

L’Italia brucia e non si salvano neanche le aree protette. Raddoppia rispetto al 2024 l’incidenza degli incendi nel 2025. E’ quanto evidenzia Ispra nel consueto monitoraggio annuale.

La superficie complessiva interessata ammonta a 965 km(pari all’estensione della provincia di Pistoia).

“I dati del 2025 ci ricordano che gli incendi boschivi non sono soltanto un’emergenza ambientale, ma una sfida che riguarda la sicurezza dei territori, l’economia e la qualità della vita delle persone” sottolinea Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA.Per questo è necessario investire sempre di più nella prevenzione, nella conoscenza e nella capacità di intervenire tempestivamente. Nessuna istituzione può affrontare da sola questa sfida: serve una grande alleanza tra Stato, Regioni, enti locali, comunità scientifica, sistema della protezione civile, mondo agricolo e cittadini. ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente mettono a disposizione dati, monitoraggi e competenze scientifiche per sostenere decisioni efficaci e costruire una cultura della prevenzione sempre più diffusa. Proteggere i nostri boschi significa proteggere il futuro del Paese”.

Uno scenario preoccupante che vede un 2026 che seguire questa tendenza con 60 km2 già colpiti da incendi di cui il 28% in Toscana e il 23% in Calabria. se i dati saranno così pessimi lo potremo dire soloa  fine anno ma certo adesso arriva la stagione più difficile data anche la scarsità di piogge e i terreni aridi.

Stando ai dati storici archiviati da EFFIS -European Forest Fire Information System – il 2025 è tra gli anni ad elevata criticità, superata solo dai picchi registrati negli anni 2007, 2017, 2021 e 2023.

Roberto Inghilesi, Responsabile del Centro Operativo Sorveglianza Ambientale dell’ISPRA: “ Comprendere i tempi e le modalità di risposta dei sistemi boschivi agli eventi incendiari è fondamentale per orientare efficacemente le strategie di gestione, ripristino e prevenzione, in un contesto caratterizzato da una crescente pressione climatica.”

Fa riflettere l’aumento dell’incidenza degli incendi all’interno del sistema delle aree protette, dove si è concentrato oltre il 30% della superficie totale bruciata e ben il 38% degli ecosistemi forestali percorsi da incendio a livello nazionale.

Come è stato colpito il territorio

Nel 2025 il 48% degli eventi incendiari ha interessato ecosistemi forestali per un totale di circa 123 km² di aree boscate (pari all’estensione del comune di Ancona).

incendi 2024 Italia dati ispra
incendi 2024 Italia dati ispra

Sicilia, Calabria e Campania rappresentano i contesti geografici più colpiti, contribuendo per il 71% al totale nazionale delle superfici forestali percorse dal fuoco. Aumentano anche le superfici forestali percorse annualmente da incendio nelle regioni Basilicata, Calabria, e Puglia.

Nel complesso gli incendi hanno toccato:

–       circa 57 km2 di latifoglie sempreverdi (principalmente rappresentata da leccete, sugherete e macchia alta);

–       circa 36 km2 di latifoglie decidue (querceti, castagneti e faggete);

–       più di 24 km2 di aghifoglie sempreverdi (boschi naturali e piantagioni di conifere);

–       i restanti 5,79 km2 relativi a sistemi forestali misti.

superfici regionali incendi


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